Il leader dell’Isis, Abu Bakr al-Baghdadi, sarebbe stato ferito alla spina dorsale durante un raid e al momento non sarebbe in grado di riprendere il comando dell’esercito.

L’autoproclamatosi Califfo potrebbe essere attualmente in curato presso due dottori che fanno la spola tra il suo nascondiglio e la roccaforte dello Stato Islamico a Mosul, in Iraq.

A darne la notizia è il Guardian, che cita tre fonti vicine all’Isis, comprensibilmente anonime, le quali hanno confermato che dopo circa due mesi dal ferimento in un raid aereo degli Stati Uniti nel nord dell’Iraq al-Baghdadi (il 18 marzo) non ha ancora ripreso la sua posizione di leadership.

L’organizzazione terroristica sarebbe così nelle mani di un ufficiale di lungo termine, Abu Alaa al-Afri, che era stato nominato secondo in comando quando l’anno scorso il suo predecessore venne ucciso in un altro raid aereo. Secondo alcune indiscrezioni proprio al-Afri sarebbe stato designato come suo successore dal precedente Califfo Abu Omar al Baghdadi, che venne eliminato nel 2010, ma a quel tempo l’uomo sarebbe stato scalzato al vertice da Abu Bakr al-Baghdadi.

La coppia che avrebbe in cura al-Baghdadi sarebbe composta da una radiologa e un chirurgo, entrambi con forti legami ideologici con l’Isis. In pochi all’interno dell’organizzazione conoscono nel dettaglio l’entità della ferita dell’ormai ex leader, e ancora meno lo hanno visitato. Tuttavia la notizia di quanto avvenuto sta iniziando a circolare, anche per confermare l’autorità di al-Afri, e sembrano essere più insistenti promesse di vendetta contro gli Stati Uniti e l’Europa per quello che viene considerato come il colpo più duro subito dall’organizzazione.

In ogni caso sembra che il cambio al vertice non abbia interrotto le operazioni belliche dell’Isis, dato che le azioni militari continuano con la solita ferocia, dall’occupazione del nord-est della Siria all’attacco alla raffineria di Baiji, Iraq. A quanto sembra sarebbe importante per il gruppo spostarsi su quest’ultimo fronte, e la mancanza di una figura carismatica si farebbe sentire proprio per quanto riguarda la forza decrescenti degli appelli in questo senso.