Secondo l’Associated Press, l’Isis avrebbe addestrato e poi inviato in Europa – e anche in Italia – almeno quattrocento combattenti jihadisti pronti a compiere attacchi e attentati su tutto il continente. Si tratterebbe di cellule terroristiche interconnesse, molto simili a quelle che hanno già attaccato duramente Parigi prima e Bruxelles poi. Tali combattenti dell’Isis avrebbero inoltre il compito di scegliere i luoghi, i tempi e le modalità degli attentati da compiere.

Le fonti citate da Associated Press proverrebbero dalla sicurezza di Europa e Iraq e a quanto pare neppure l’Italia sarebbe indenne da tutto questo. Tali cellule dell’Isis sarebbero inoltre presenti anche in Stati quali Danimarca, Germania, Svezia e Gran Bretagna e andrebbero a formare una sorta di esercito pronto ad attaccare in ogni momento in ogni luogo.

Proprio per questo motivo in tutta Europea il livello di allerta è massimo e gli Stati stanno innalzando i propri livelli di sicurezza, in modo tale da poter scongiurare qualsiasi conseguenza catastrofica come quella avvenuta a Bruxelles qualche giorno fa o quella che ha colpito Parigi a novembre dell’anno scorso e la Francia a più riprese.

Un’attenzione particolare viene dedicata soprattutto alla sorveglianza di stazioni ferroviarie e della metropolitana, di aeroporti e di altri luoghi indicati come obiettivi sensibili. Dalla Gran Bretagna, ad esempio, fanno sapere che nella sola città di Londra sarebbero stati sventati almeno sette attentati dell’Isis negli ultimi diciotto mesi mentre nella capitale francese i livelli di sicurezza sono massimi dalla fine di novembre del 2015, quando Parigi è stata teatro di sanguinosissimi attentati. Attenzione anche in Spagna e in Italia.