Dopo aver rivendicato l’attentato all’aereo russo abbattuto in Sinai, l’Isis ha anche pubblicato una foto della bomba che sarebbe stata utilizzata per l’attacco. Si tratta di un ordigno rudimentale che sarebbe stato piazzato all’interno di una lattina.

L’immagine della bibita Schweppes Gold, insieme all’ordigno e all’innesco, è stata pubblicata sulla versione online di Dabiq, il mensile dell’Isis. Sarebbero questi gli strumenti utilizzati, almeno secondo quanto rivendica lo Stato islamico, per far esplodere l’Airbus-321. Un attacco che ha portato alla morte di 224 persone lo scorso 31 ottobre. Altre immagini della rivista mostrano invece dei passaporti russi, che potrebbero appartenere ad alcune vittime dell’attentato.

Stando a quanto riporta la rivista, le intenzioni iniziali da parte dell’Isis erano quelle di colpire un aereo occidentale, ma l’obiettivo è poi cambiato in seguito ai bombardamenti da parte del governo russo in Siria.

La pubblicazione dell’Isis afferma inoltre: “I crociati divisi dell’Est e dell’Ovest si credevano al sicuro sui loro aviogetti, mentre bombardavano vigliaccamente i musulmani del Califfato, e così la vendetta è stata riscossa su coloro che si sentivano al riparo in cabina. Una bomba è stata portata a bordo di nascosto, dopo che era stato scoperto il modo di compromettere le misure di sicurezza. Ciò ha condotto alla morte di 219 russi e di altri cinque crociati, appena un mese dopo la sconsiderata decisione presa dalla Russia”.

Riguardo all’attentato all’aereo russo, Dabiq scrive anche: “I soldati del Califfo sono riusciti ad abbattere un aereo russo sopra la Provincia del Sinai. A bordo c’erano più di 220 russi crociati. Tutti morti. E questo è per dimostrare ai russi e ai loro alleati che non avranno pace nei territori e nei cieli dei musulmani. L’uccisione, da parte loro, di decine di persone attraverso i loro raid porterà loro solo disgrazie e verranno uccisi, come loro uccidono. Dio volendo”.

All’interno della rivista dell’Isis è poi presente una nuova minaccia all’Occidente: “Chiediamo ad Allah di sostenere i mujaheddin contro gli agenti dei leader dell’idolatria e i crociati finché la bandiera del Califfato non sarà issata su Istanbul e la Città del Vaticano”.

Sulla rivista dell’Isis c’è quindi spazio anche per rivendicare gli attentati di Parigi di venerdì sera: “Otto soldati del Califfato hanno effettuato un’operazione nel cuore crociato francese. L’operazione si è svolta in molteplici attacchi simultanei con cinture esplosive e fucili d’assalto su vari obiettivi, tra cui lo Stade de France dove il presidente crociato Francois Hollande assisteva a una partita di calcio e contro il teatro Bataclan, dove centinaia di apostati francesi erano riuniti per un concerto di musica. Gli attacchi, che comprendevano anche altri obiettivi attorno a Parigi, sono riusciti a uccidere centinaia di crociati, ferendone ancora di più. Avendo scioccato il mondo, lo Stato Islamico ricorda alle nazioni degli infedeli che continuerà a restare saldo di fronte alle loro aggressioni e rivendicherà con il fuoco e il sangue l’onore del profeta e i molti morti e feriti dagli attacchi e dai raid dei crociati nelle terre dei musulmani”.