Casa Bianca in subbuglio dopo una scoperta che ha lasciato sconcertati i cittadini americani: secondo un’inchiesta del Daily Beast che ha dimostrato come il Presidente Obama abbia ricevuto informazioni falsate riguardo alla situazione dell‘Isis e delle varie branche di Al Qaeda in Siria.

A lamentare il fatto sarebbero stati gli stessi analisti responsabili dei report in oggetto, destinati al CentCom, l’organo responsabile delle operazioni militari in Medio Oriente: secondo le loro osservazioni i documenti forniti sarebbero stati stravolti per sottolineare eventuali successi nella lotta contro i terroristi e nascondere i fallimenti.

Un’indagine interna al Pentagono ha confermato i sospetti degli analisti, che accusano alti ufficiali del Centcom. La sistematicità dei sospetti e la loro conferma ha rivelato problemi sistemici gravissimi riguardanti al modo in cui gli Stati Uniti stanno percependo e affrontando la guerra contro lo Stato Islamico.

Già a luglio due analisti di grande esperienza del Centcom avevano lamentato di come le informazioni fornite, alcune delle quali riferite direttamente a Barack Obama, avrebbero fatto emergere un quadro in cui i gruppi terroristici sarebbero risultati più deboli rispetto a quanto stabilito dalle analisi.

Il motivo degli stravolgimenti dei documenti sarebbe tanto grave quanto banale: gli ufficiali del Centcom avrebbero voluto fornire all’amministrazione dei documenti che confermassero ciò di cui il cittadino medio americano è già persuaso, ovvero che gli Stati Uniti starebbero vincendo la guerra contro l’Isis e Al Qaeda.

Le accuse ricordano da vicino quanto avvenuto nel 2002 e nel 2003, quando politici e ufficiali scelsero accuratamente i report che alludevano a un supposto programma di armamento dell’Iraq. Alcune fonti interne hanno parlato di un clima di leggera intimidazione, nel quale sarebbe stato sottinteso che rapporti troppo negativi non sarebbero stati graditi o avrebbero subito modifiche per adeguarsi alla narrazione bellica dominante.

L’indagine interna in ogni caso è ancora all’inizio e potrebbe svelare fratture ancora più profonde in quello che da sempre è considerato il miglior servizio di intelligence al mondo.