Saranno circa 200 i soldati delle forze speciali americane appena sbarcati in Iraq: ad annunciare l’arrivo di un nuovo contingente di truppe in funzione anti Isis è il Segretario della Difesa Ash Carter, che ha affermato come l’operazione abbia l’obiettivo di velocizzare le azioni contro lo Stato Islamico sia in Iraq che in Siria.

Per quanto il numero di soldati coinvolti nell’operazione non sia altissimo il loro invio segna un incremento della pressione delle forze militari americane sull’Isis e inoltre espone l’esercito statunitense a rischi maggiori, una mossa per la quale raramente Barack Obama ha optato durante la sua presidenza.

Il battaglione è slegato dal precedente invio risalente all’anno scorso di 50 soldati americani in Siria, che avevano come scopo l’addestramento delle forze ribelli sostenute dagli USA nel corso della guerra civile che infuria dal 2011. Altri 500 soldati dovrebbero essere inviati in Iraq entro la fine di febbraio, ai quali ne seguiranno ancora 1300 verso primavera inoltrata.

Carter ha affermato che questo nuovo contingente avrà come scopo quello di uccidere o catturare combattenti e ufficiali dell’Isis ovunque si trovino, insieme ad altri obiettivi chiave. Tra questi tre sarebbero tra i più importanti nella campagna contro lo Stato Islamico: distruggere le basi di Mosul e al-Raqqa, in Iraq e Siria rispettivamente; prevenire l’espansione e il consolidamento in Nord Africa, Afghanistan e Yemen e naturalmente proteggere gli Stati Uniti.

Lo sbarco di truppe americane con questa modalità non è stato però accolto con entusiasmo dal premier Haider al-Abadi, il quale ha affermato che non ci sarebbe bisogno di soldati stranieri, richiedendo invece armi e uomini in grado di addestrare le milizie locali. Il leader iracheno ha quindi ricordato come ogni operazione nei suoi territori contro lo Stato Islamico debba prima essere concordata con il governo.

Il Segretario di Stato John Kerry ha assicurato che le autorità irachene erano già state consultate in merito all’invio di nuove truppe USA, ma in ogni caso ha anche confermato la piena disponibilità alla collaborazione con l’esercito locale.