I terroristi jihadisti dell’Isis avrebbero liberato venticinque ostaggi cristiani che avevano rapito in Siria nello scorso mese di febbraio. A darne notizia sarebbe stata l’organizzazione Assyrian Human Rights Network, che avrebbe reso noto anche qualche dettaglio in merito alla liberazione. I venticinque ostaggi cristiani cui sarebbe stata ridata la libertà sarebbero sedici bambini e nove donne. Tutti, al momento, si troverebbero nella città cristiana di Tal Tamr, nella zona NordEst della Siria.

I venticinque ostaggi cristiani erano stati rapiti insieme ad altri duecento da Daesh e portano così il numero dei liberati a centoquarantotto. La liberazione non sarebbe avvenuta senza nulla in cambio, però: l’Osservatorio siriano sui diritti umani avrebbe fatto sapere che per il rilascio sarebbe stato pagato un riscatto, la cui entità non sarebbe stata svelata.

Gli ostaggi cristiani sarebbero stati dunque liberati grazie alla mediazione intervenuta tra la Chiesa assira e i terroristi del Nuovo Stato Islamico. La situazione, per i cristiani, continua però ad essere piuttosto pericolosa in Siria: si stima, tanto per rendere l’idea, che gli iniziali duecentomila cristiani presenti nel Paese siano ridotti oggi ad essere al massimo ventimila a causa del conflitto che sta dilaniando la Siria e che sta costringendo molti a lasciarla, giungendo qui in Europa.