Gli agenti dell’ISIS sarebbero già in Italia e avrebbero iniziato a sondare il terreno per attuare attentati terroristici.

È il messaggio che emerge dalle foto pubblicate su Twitter da Rita Katz, la direttrice dell’Istituto Site che ha sede a Bethseda e che si occupa di controllare le attività online dei terroristi islamici per conto del governo statunitense e di altre amministrazioni.

La Katz ha precisato che le fotografie sono apparse sui profili del social network appartenenti ad alcuni sostenitori dell’Isis, di cui si dovrà stabilire l’effettiva pericolosità e attendibilità della minaccia.

Gli scatti sono tuttavia inequivocabili: in primo piano un cartoncino o un foglio di carta con un messaggio in arabo, inglese o italiano, sullo sfondo alcune strade facilmente riconoscibili delle città più importanti d’Italia (il Colosseo, piazza del Duomo), con particolare insistenza sulla presenza di forze dell’ordine e non mancano nemmeno le stazioni ferroviarie.

D’altro canto il contenuto dei messaggi è piuttosto esplicito: “Lo Stato Islamico sta osservando e localizzando il bersaglio, in attesa dell’ora X”, oppure in un italiano approssimativo “Siamo in vostre strade”.


Secondo una fonte interna ai Servizi Segreti citata da Repubblica le fotografie apparse su Twitter e attribuite a membri dell’Isis sarebbero “pura propaganda mediatica, jihad della parola“.

La vigilanza è ovviamente altissima, ma al momento mosse del genere sono catalogate come “guerra psicologica, saturazione a buon mercato dei media occidentali.” Secondo la fonte anonima si tratterebbe di un’astuta strategia consapevole della notevole cassa di risonanza sui media e sui social network rappresentata dal nome Isis, cui però non può per ora corrispondere un pericolo di natura reale.

Inevitabilmente il pensiero corre ad Expo 2015, che aprirà il 1 maggio a Milano, e che probabilmente costituisce l’evento più importante dei prossimi mesi in Europa, almeno per quanto riguarda la compresenza di molti obiettivi internazionali.