L’Isis torna a minacciare il nostro Paese e lo fa attraverso un canale Telegram ritenuto vicino al sedicente Stato islamico. In un messaggio, infatti, i jihadisti incitano i “lupi solitari” ad attaccare l’Italia magari utilizzando i veicoli, gli stessi che hanno causato stragi in altri paesi europei. Basti pensare a Barcellona dove un furgone è piombato sulla folla, su uomini, donne e bambini che stavano tranquillamente passeggiando sulla Rambla. “Devi combatterli” è la scritta che campeggia in una foto nella quale è ritratto un uomo che nasconde un coltello dietro la schiena. A riferirlo è il il “Site”, piattaforma americana che monitora i canali di comunicazione dell’Isis.

Ma non è la prima volta che l’Isis minaccia l’Italia. Cinque giorni fa, come vi abbiamo documentato, il sedicente Stato islamico aveva annunciato che il prossimo obiettivo sarebbe stato il nostro Paese dove, intanto, l’allerta resta massima. Si teme soprattutto per Roma e Milano, considerate le più vulnerabili.

Dal Vaticano la Guardia Svizzera è pronta a fronteggiare qualsiasi emergenza e a rispondere con forza alle minacce terroristiche, come ribadito dal capo del contingente che ha il compito di difendere il Papa. “Forse è solo una questione di tempo prima che un attacco del genere si verifichi a Roma ma siamo pronti anche a questo” ha dichiarato il comandante Christoph Graf.

Oltre alle minacce all’Italia, arrivano anche quelle alla Spagna, già colpita duramente dalla follia dei terroristi: in un altro video i jihadisti dichiarano che, “con il permesso di Allah”, “Al Andalus tornerà ad essere quello che fu, terra di Califfato”. Infine annunciano che vendicheranno “il sangue dei musulmani versato dall’inquisizione spagnola”.