Un video di minacce dell’Isis all’Europa apparso su YouTube il 9 gennaio scorso, dopo l’attentato a Charlie Hebdo, sta destando preoccupazione in Italia. Nel filmato, infatti, le immagini che fanno da sfondo alle scritte minacciose dei terroristi sono quasi tutte della città di Roma, con luoghi simbolo della Capitale come Piazza San Pietro, il Pantheon, Piazza Navona, la Fontana di Trevi. Inoltre si intravede anche la città di Pisa. Non meno angosciante è la traccia audio. La voce narrante, in arabo, si rivolge all’intera Europa:

“Europei, lo stato islamico non ha iniziato una guerra contro di voi, come i vostri governi e i vostri media stanno cercando di farvi credere. Siete stati voi ad averci aggredito per primi e per questo meritate disprezzo e pagherete un prezzo alto”.

Il filmato, della durata di circa 4 minuti, ha i sottotitoli in inglese ed è denso di minacce. Il tono è quello tipico dei messaggi terroristici:

“La vostra economia collasserà, i vostri figli verranno mandati in guerra contro di noi e ritorneranno indietro mutilati, all’intero di bare o mentalmente instabili. Avrete paura di viaggiare in qualsiasi posto, camminerete per le strade temendo ogni musulmano che vi cammina vicino. Non sarete tranquilli nemmeno nei vostri letti.

Non è la prima volta che l’Isis minaccia Roma ma i dubbi sull’autenticità di questo filmato sono tanti. Oltre alla qualità molto scarsa, mancano infatti i classici loghi che contraddistinguono i video pubblicati dai terroristi dell’Isis. Assenti anche i versetti del Corano che solitamente compaiono in apertura e chiusura dei filmati dello stato islamico.

Il video di minacce dell’Isis a Roma, inoltre, era già comparso nel dicembre scorso su YouTube con sottotitoli in lingua bosniaca. Il filmato non è stato rivendicato dai terroristi islamici, benché mostri sequenze dei militanti islamici in Medio Oriente e delle efferate esecuzioni degli ostaggi dell’Is in Siria.

A destare dubbi sull’autenticità del video è anche la traccia audio. La voce in arabo di sottofondo appartiene infatti al portavoce dell’Isis Abu al Adnani. Le parole sono le stesse del discorso di minacce agli alleati degli Usa diffuso il 21 settembre del 2014.

https://www.youtube.com/watch?v=9gfvtE3Toj0