L’Isis torna a fare proclami con video vaneggianti e questa volta l’obiettivo è la Russia. Un filmato pubblicato questa mattina sul canale dell’autoproclamato Stato Islamico su Telegram inneggia alla jihad nelle fredde città russe come ripercussione per l’impegno di Putin nella battaglia antiterrorismo.

Il video delle minacce dell’Isis

Il filmato dura circa 9 minuti e mette in scena diversi attacchi contro obiettivi civili, presumibilmente avvenuti ad Akashat, nella provincia irachena di Anbar, almeno stando ai sottotitoli in sovrimpressione. Le scene di guerra mostrano attentati alle tende russe nel deserto e ai veicoli della Coalizione e delle forze armate irachene. Nelle immagini si possono vedere anche scene di vita quotidiana tra i terroristi, alcuni primi piani di aspiranti kamikaze e le armi che gli jihadisti vorrebbero puntare sugli infedeli. Il video si conclude con un uomo che guida nel deserto con il volto coperto e che in arabo afferma:

Ascolta Putin, verremo in Russia e vi uccideremo nelle vostre case. (…) Oh fratelli, conducete la jihad e uccideteli e combatteteli.

La minaccia a Putin e ai suoi cittadini scaturisce da un recente e inaspettato riavvicinamento tra USA e Russia che hanno trovato, per una volta, un intento comune: sconfiggere l’Isis. Sono state avviate di recente delle trattative per gli interventi mirati nelle zone di guerra, e questa mossa ha indispettito gli sceicchi del terrore che hanno deciso di rivolgere le proprie armi proprio contro la Russia. L’autenticità del filmato non è ancora stata accertata dai servizi segreti russi.

Secondo le informazioni in possesso dell’ex Kgb si stima che all’interno dei confini russi vi siano tra i 5.000 e i 7.000 foreign fighters pronti a colpire, ovvero ex soldati dell’Unione Sovietica che in questi anni sono stati arruolati dai terroristi dell’Isis.

Non possiamo permettere loro di utilizzare l’esperienza accumulata in Siria a casa nostra

ha dichiarato Putin in una recente conferenza internazionale.