In risposta ai terribili attentati di Parigi di venerdì scorso, il governo francese ha ordinato una serie di attacchi su Raqqa, considerata la capitale siriana dell’Isis. La guerra tra occidente e sedicente Stato islamico non si combatte però solo con le armi, ma anche a livello mediatico. Sono infatti parecchio differenti gli esiti dell’operazione militare secondo le fonti dei due schieramenti.

Il ministero della Difesa francese aveva comunicato che i raid aerei effettuati a Raqqa avevano portato alla distruzione di centri nevralgici appartenenti all’Isis. Una notizia confermata anche dagli attivisti anti-Isis presenti nella città siriana. Di parere decisamente diverso è però il califfato.

Secondo quanto riporta la BBC, alcuni emissari dell’Isis hanno fatto sapere che nei raid compiuti dagli aerei militari francesi sono stati “bombardati luoghi deserti” e riportano che non c’è “nessuna vittima tra i combattenti”. Il comunicato è stato letto nel corso del radiogiornale di Bayan, l’emittente che si occupa di diffondere le notizie dello Stato islamico e la cui attendibilità è quindi tutta da verificare.

La stazione radiofonica dell’Isis sostiene che: “Ci sono stati 30 raid aerei francesi nella provincia di Raqqa, ma questi hanno colpito solo posizioni vuote e non si sono registrati feriti tra i combattenti”.

Sembra che i foreign fighters e i vari altri rappresentanti dell’Isis siano stati trasferiti fuori da Raqqa prima degli attacchi. Stando a quanto dichiarato all’agenzia di stampa Dpa da Rami Abdel Rahman, il direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani: “Sono stati spostati in zone sotto il controllo dello Stato Islamico, in altre parti della Siria che si ritengono più sicure”. Sull’esito dell’operazione militare francese è quindi mistero.

Oltre ad aver smentito l’efficacia dei raid, l’Isis ha inoltre lanciato nuove minacce. Questa volta sono rivolte in particolare nei confronti degli Stati Uniti che, come dichiarato dal ministero della Difesa francese, hanno cooperato nei bombardamenti su Raqqa.

In un nuovo filmato diffuso, l’Isis è tornata a minacciare gli Usa: “Noi diciamo agli Stati che prendono parte alla campagna dei crociati che avrete una giornata come quella della Francia e, come abbiamo colpito la Francia al cuore, Parigi, allora noi giuriamo che colpiremo l’America al cuore, Washington”.