Identificato il baby-jihadista comparso nell’ultimo video in cui l’ Isis minaccia il Regno Unito. Sono infatti bastati pochi fotogrammi a nonno Dare per riconoscere quello che ritiene senza dubbio essere “il figlio della mia Grace”. La fronte bendata dalla fascia nera tipica dell’Isis, indosso una tuta mimetica e il braccio teso a indicare l’orizzonte, ma Henry Dare non ha dubbi: “Quel bimbo nel video è mio nipote, vi prego riportatemelo”.  Questo l’appello di un nonno britannico, straziato dalla perdita della figlia, fuggita da Londra nel 2012, per unirsi ai terroristi in Siria, come tante altre ‘spose delle jihad‘ britanniche. Quello che la stampa ha già soprannominato ‘Jihadi junior‘ sarebbe dunque il figlio di Grace Khadija Dare; si chiama Isa e ha meno di cinque anni. “È lui non c’è dubbio“, ha affermato Henry Dare, taxista londinese. “Sono rimasto sbalordito quando ho visto l’immagine, è senza dubbio lui. Sono molto preoccupato, non so proprio cosa fare. Spero che qualcuno stia cercando di farli tornare a casa” ha dichiarato Dare al Daily Telegraph.

A lungo interrogato dagli agenti, l’uomo ha raccontato la straziante storia della sua famiglia: Khadija, un tempo nota come Grace, è nata e cresciuta a Lewisham, Londra, in una famiglia cristiana di origini nigeriane. Appena adolescente ha cominciato a frequentare un gruppo di giovani del centro islamico di Levisham, ha quindi iniziato ad indossare il burka e si è convertita all’Islam. A vent’anni ha sposato un coetaneo svedese, di origine turca, un ‘foreign fighter’ di nome Abu Bakr, ed insieme a lui, nel 2012, è partita per Raqqa. E’ fuggita in Turchia e da lì in Siria. Ora si fa chiamare Kadijah. Sul suo profilo twitter, oggi oscurato, ha scritto: “Voglio essere la prima donna a uccidere un terrorista inglese o americano”. Nel 2014, ha quindi pubblicato un’immagine di Isa che imbraccia un Kalashnikov più grande di lui.

 “Uccideremo i miscredenti che si trovano laggiù” si sente oggi pronunciare al piccolo Isa Dare (in perfetto accento inglese), alla fine del terribile filmato diffuso poche ore fa dall’Isis. “È lui senza dubbio” sostiene il nonno. “Ma lui non c’entra nulla. Lo usano solo come scudo, per propaganda“.