Nuova azione bellica dell’Isis in Siria, dove nelle scorse ore è stato assaltato l’intero villaggio di Tella Tamer, sito nella parte nord-est del Paese, nei pressi di Al-Hasakah.

I combattenti dello Stato Islamico hanno preso in ostaggio centinaia di locali, per la maggior parte cristiani caldei, ed è stata completamente data alle fiamme la chiesa di Tal Hermez, uno dei luoghi di culto più antichi della zona.

A riferire la notizia è stato Newsweek, su conferma di Sana, l’agenzia di stampa siriana. I membri dell’Isis in cambio della liberazione degli ostaggi avrebbero chiesto il rilascio dei prigionieri nelle mani dei combattenti curdi.

L’attacco, avvenuto anche grazie a mezzi pesanti, ha coinvolto più villaggi della Siria, tra cui Tal Shamiran, Tal Riman, Tal Nasra, Toma Yalda, lasciando sul campo decine di vittime. A quanto pare donne e bambini sono stati riuniti a Tal Hermez, mentre invece gli uomini sono stati portati dai jihadisti sulle montagne d Abd al-Aziz.

L’associazione A Demand for Action ha cercato di mettersi in contato con la popolazione assiro-caldeo-siriaca, ma il fondatore Nuri Kino, ha riferito che alcuni dei parenti degli ostaggi cercando di raggiungere al telefono i propri cari hanno sentito rispondere all’apparecchio le voci dei terroristi.

Secondo l’agenzia Sana durante gli attacchi i mezzi della coalizione che combatte l’Isis avrebbero sorvolato la zona, ma non ci sarebbe stato alcun intervento in favore degli abitanti della zona. Sembra che la strategia bellica dell’Isis sia quella di costruire una sorta di corridoio che arrivi fino al confine turco, indispensabile per il rifornimento di uomini e armi.

Stando all’emittente televisiva Al Arabya l’Isis avrebbe iniziato a costruire in Siria e in Iraq le prime scuole per i figli dei combattenti stranieri impegnati nel conflitto. L’insegnamento della dottrina islamica secondo l’interpretazione del gruppo terroristico avverrebbe fondamentalmente in lingua inglese, dato che la maggior parte dei bambini non parla l’arabo.