L’ISIS è tornata a minacciare Roma in un nuovo video diffuso in rete. A riportare la notizia poche ore fa è La Repubblica che pubblica alcune immagini tratte dal filmato di propaganda jihadista. Un breve video che viene attribuito dal quotidiano all’autoproclamato Stato Islamico.

Nel filmato vengono ripresi dei carri armati che da uno scenario desertico avanzano spediti verso il Colosseo. Nel video di minacce dell’ISIS vengono inoltre mostrati altri luoghi simbolo di Roma: l’Altare della Patria, Piazza Navona e San Pietro. I jihadisti fanno inoltre riferimento alle “armate di Roma”.

Nei giorni scorsi la propaganda jihadista aveva concentrato le sue minacce sulla Gran Bretagna, a seguito della partecipazione del Regno Unito ai raid in Siria della Francia e della Russia contro le roccaforti del Califfato. L’allerta attentati dei servizi segreti europei e americani resta alta soprattutto in prossimità delle feste natalizie. Molti foreign fighters sono stati esortati a tornare in Europa per portare avanti la crociata dell’ISIS contro l’Occidente.

Intanto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ribadito la necessità di un piano internazionale contro l’ISIS capace di sradicare i germi del terrorismo una volta per tutte e di fermare la pericolosa avanzata dei jihadisti in Libia. Aprendo il Forum Med 2015 Renzi ha definito la lotta all’ISIS una priorità assoluta dell’Italia. Una battaglia che secondo Renzi si combatte anche sul fronte europeo, non nascondendo la testa sotto la sabbia:

Pensare di poter contrastare l’avversario solo andandolo a colpire nei luoghi lontani da casa significa nasconderci la realtà: che tutti gli attentati svolti nel 2015 hanno sicuramente avuto implicazioni con centrali del terrore sparse in tutte nel mondo e particolarmente in certe zone, ma sono tutti attentati compiuti da cittadini cresciuti nelle nostre periferie.

Parole supportate dai recenti report dei servizi segreti italiani che lanciano l’allarme sul rischio attentati in Italia a causa di lupi solitari, attirati via web nel tunnel del fanatismo dell’ISIS.