L’Isis ha diffuso un nuovo terribile video in cui sono mostrate le immagini di 21 combattenti curdi chiusi in gabbie e poi fatti sfilare a bordo di mezzi attraverso una le vie di una cittadina nella provincia di Kirkuk. Il filmato della durata di 9 minuti, considerato autentico dal Site, mostra i prigionieri in ginocchio, vestiti di tute arancioni e circondati da uomini armati.

Nel video i prigionieri sono rinchiusi in gabbie che ricordano molto lo stile di quella mostrata nel video dell’uccisione del pilota giordano Muath al Kasasbeh. Non è ancora chiaro l’epilogo della vicenda filmata e divulgata nelle ultime ore, ma il terrore mostrato in quelle immagini non può che condurre a un finale drammatico. I terroristi islamici hanno infatti minacciato di decapitare i 21 ostaggi, mostrando alcune interviste ai prigionieri tenuti dietro le sbarre e fatti circolare in una sorta di parata cittadina a bordo di pick-up che hanno viaggiato su strade affollate di sostenitori dell’Isis colme di militanti che sventolavano la bandiera nera dello Stato islamico.

Nel frattempo sono state compiute due incursioni in territorio siriano con circa 600 soldati. Dalla Turchia, secondo le ultime notizie, si sarebbe mossa verso la Siria una colonna di 40 blindati. Protetta da caccia militari, l’unità si è diretta alla tomba di Suleyman Shah per riportare in patria il feretro nonno del fondatore dell’Impero ottomano. All’incursione hanno partecipato 100 mezzi blindati, con l’appoggio di caccia ed elicotteri d’assalto. Nel corso blitz è morto un soldato turco ma, come precisato dall’esercito, si è trattato di un incidente. Il blitz si è svolto senza scontri con l’Isis, ha dichiarato il premier di Ankara Ahmet Davutoglu che ha precisato che Ankara non ha chiesto l’assistenza degli alleati prima del blitz ma li ha informati all’inizio dell’operazione.