Il cerchio si stringe intorno all’ISIS. Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama nelle scorse ore ha chiesto al Congresso i poteri di guerra. Con questo atto formale, il leader USA di fatto intende ottenere l’autorizzazione all’utilizzo della forza militare contro l’autoproclamato Stato Islamico, definito una grave minaccia.

La richiesta arriva a sei mesi dall’inizio della missione americana contro l’ISIS. L’amministrazione Obama ha ora richiesto formalmente di poter proseguire le operazioni militari in Medio Oriente. La Casa Bianca ha chiesto l’autorizzazione a procedere per i prossimi tre anni. In questo modo Obama si è assicurato che il prossimo Presidente degli Stati Uniti chieda nuovamente il consenso al Congresso, in caso intendesse protrarre la guerra ai terroristi.

La proposta di Obama non avrà vita facile al Congresso che sulla questione appare diviso. Il presidente degli Stati Uniti nella richiesta avrebbe posto delle restrizioni all’utilizzo delle truppe di terra. Le limitazioni, però, prevederebbero delle eccezioni in caso di operazioni di ricerca e salvataggio. Quello dell’utilizzo delle truppe di terra è un punto cruciale per l’approvazione della richiesta. I Democratici, infatti, non intendono sacrificare soldati in un nuovo conflitto in Medio Oriente, memori di quanto avvenuto in Iraq e in Afghanistan negli anni scorsi.

I Repubblicani, invece, sono favorevoli all’impiego di truppe di terra qualora fosse determinante per sconfiggere l’ISIS e allontanare la minaccia del terrorismo. Il Congresso ha insistito per pronunciarsi sulla guerra contro l’ISIS, malgrado le operazioni militari siano iniziate nell’agosto del 2014. Quando la missione partì, Obama fece a meno dell’autorizzazione del Congresso, perché la Casa Bianca gli garantì che aveva già l’autorità per procedere.

Una mossa che risultò sgradita sia ai legislatori Repubblicani che ai Democratici che chiesero a gran voce di potersi esprimere sulla missione. La Casa Bianca fu costretta a capitolare. L’amministrazione Obama decise però di aspettare il giuramento del nuovo Congresso, a seguito delle elezioni di medio termine, per avanzare la richiesta.