La Casa Bianca sarebbe pronta a inviare in Iraq nuovi consiglieri militari, incaricati di addestrare le forze locali impegnate nella lotta contro l’Isis. I soldati – secondo quanto riportato dal Wall Street Journal – verranno inviati a nordovest di Baghdad, per sostenere gli sforzi in atto per la liberazione della citta’ di Ramadi e della provincia di Anbar dalle milizie dello Stato islamico.

La Casa Bianca e il Pentagono, ha spiegato il portavoce del Consiglio di sicurezza, Alistair Baskey, hanno maturato la decisione alla luce della battaglia tra l’esercito iracheno e l’Isis nella provincia di Anbar, nella quale dovrebbe essere stabilita una nuova base militare a stelle e strisce, e pensano di inviare circa 500 militari, una cifra in grado di “accelerare l’addestramento e l’equipaggiamento dell’esercito iracheno“.

La decisione del presidente americano arriva infatti dopo aver definito “ancora incompleta” la strategia adottata dagli Usa nella lotta ai jihadisti in Iraq; incompleta proprio sul fronte della formazione delle truppe locali che – aveva detto Obama – deve essere accelerata e resa più efficace di quanto non lo sia stata finora. La mossa sarebbe da inquadrare dunque nell’ambito di un ripensamento generale della strategia adottata della Casa Bianca nell’ambito della lotta all’Isis, visti i recenti successi degli jihadisti in Iraq e in Siria, con la conquista di Ramandi e Palmira, nonostante i martellanti raid aerei della coalizione internazionale guidata dagli Usa.

I nuovi militari americani, tutti con il ruolo di consiglieri e addestratori e dunque senza alcun incarico sul campo di battaglia, si andrebbero così ad aggiungere agli oltre tremila già presenti in Iraq. L’ultimo invio di truppe nel Paese da parte degli Stati Uniti è avvenuto lo scorso novembre, quando 1.500 soldati giunsero nella regione.

Il piano, scrivono il New York Times e il Wall Street Journal, non è stato ancora approvato definitivamente, ma l’idea è di sfruttare Al Taqqadum, una base militare irachena vicino la citta’ di Habbaniyah.