David Cameron non perde tempo. Subito dopo aver incassato il sì del Parlamento del Regno Unito, il premier britannico ha dato il via alle operazioni militari sul suolo della Siria. Sono infatti partiti nella notte i primi caccia della Royal Air Force, che si vanno a unire a quelli della Francia di Hollande nella lotta contro l’Isis.

Non si è fatto quindi attendere a lungo l’invio dei primi quattro caccia Tornado in forza alla Raf, partiti dalla base britannica a Cipro Akrotiri, per andare a colpire degli obiettivi dell’Isis in Siria. A comunicare la notizia è stato il ministero della difesa britannico, a distanza di appena poche ore dall’ok fornito dalla Camera dei Comuni. Nel corso della giornata dovrebbero arrivare aggiornamenti sull’operazione.

Il Parlamento britannico si è espresso chiaramente in favore dell’intervento militare contro l’Isis, con 397 voti favorevoli e 223 no. Il popolo britannico sarebbe però diviso a metà e, secondo un recente sondaggio, soltanto il 48% è d’accordo con l’operazione diretta del Regno Unito in Siria. Al di fuori della Camera dei Comuni di Westminster si è inoltre tenuta una manifestazione di protesta contro l’ingresso in guerra da parte della Gran Bretagna.

David Cameron questa volta è quindi riuscito a ottenere quell’approvazione, se non dal popolo almeno dal Parlamento, per poter passare all’azione contro l’Isis. Un permesso che invece non aveva ottenuto nel 2013, quando aveva richiesto di intervenire contro Bashar al-Assad.

Nel suo discorso pronunciato in aula prima del voto, David Cameron ha dichiarato: “Questi terroristi pianificano di ucciderci. Ci attaccano per quello che siamo, non per quello che facciamo”. Il premier ha inoltre specificato che l’intervento contro l’Isis sarà aereo, e non “boots on the ground”, con gli stivali a terra.

Secondo quanto riporta il Site, non sono però tardate ad arrivare anche le minacce da parte dell’Isis nei confronti della Gran Bretagna. Tra i vari messaggi, i rappresentanti dello Stato Islamico hanno annunciato: “Non prendetevela con l’Islam quando vi colpiremo”.