L’Isis torna a minacciare un evento sportivo di carattere internazionale. Dopo i proclami contro Euro 2016, ora è la volta delle Olimpiadi di Rio de Janeiro che inizieranno tra due settimane. Oltre ai soliti annunci inneggianti ad Allah e alla guerra contro gli infedeli, questa volta i terroristi vanno oltre e pubblicano un manuale per colpire durante i Giochi.

Il manuale dell’Isis: 17 tecniche per eseguire attentati

Il manuale pubblicato online su uno dei profili Telegram inneggianti alla Jihad descrive dettagliatamente le tecniche che i lupi solitari sparsi in tutto il Sudamerica possono attuare per diffondere il terrore durante le Olimpiadi. Si va dai classici attentati negli aeroporti fino alle tecniche di rapimento dei turisti, dalle modalità di avvelenamento di massa agli accoltellamenti. In tutto si tratta di diciassette diversi modi di compiere attentati.

A denunciare la pubblicazione è il servizio di intelligence Site che appena due giorni fa aveva segnalato la presenza nel Paese del gruppo terroristico Ansar al-Khilafah Brazil, fedele allo sceicco del terrore Al Baghdadi. La propaganda si rivolge chiaramente ai potenziali jihadisti brasiliani. Lo dimostra l’apertura di un canale su Telegram in lingua portoghese dal nome Nashir Channel, utilizzato per fornire indicazioni sugli obiettivi da colpire.

ONU: rischio attentati Isis alto a Rio 2016

Secondo le Nazioni Unite il rischio di attentati dell’Isis durante le Olimpiadi di Rio è alto. Per il responsabile della Direzione Antiterrorismo Jean Paul Laborde un attacco in Brasile può essere la risposta dei terroristi alle perdite subite nei territori in Siria. Anche Brett McGurk, inviato speciale americano per la coalizione anti-Isis si è detto preoccupato, soprattutto per i lupi solitari:

Nessuno può dire che questi attacchi cesseranno. Sfortunatamente penso che ne vedremo altri

ha dichiarato in una conferenza indetta a Washington. Non la pensano allo stesso modo le autorità brasiliane che tentano in tutti i modi di minimizzare il pericolo. Il Premier ad interim Michel Temer ha appena trasmesso un video nel quale cerca di tranquillizzare i turisti mentre l’Agenzia di Intelligence nazionale, la Abin, ha riferito che la situazione è sotto controllo. Basteranno gli 85 mila militari, tra esercito e forze di polizia, a evitare attentati durante i Giochi Olimpici?