I miliziani dell’Isis sarebbero i responsabili dell’attentato esplosivo che questa mattina ha colpito diversi mezzi militari egiziani di stanza nella penisola del Sinai, più precisamente lungo l’autostrada che passa per la città di Sheikh Zuweid.

Al momento non sono ancora disponibili comunicati stampa ufficiali dell’esercito, ma si apprende da fonti vicine alle forze di sicurezza che il bilancio dell’esplosione delle bombe (è stato riferito di quattro diverse deflagrazioni simultanee) sarebbe di almeno 7 morti e 12 feriti.

Ci sarebbe una discrepanza riguardo all’esatto bilancio dell’attentato dei jihadisti, in quanto i rappresentanti dell’Isis, che ha rivendicato l’attentato tramite un comunicato ufficiale sul web, parla di 18 militari uccisi grazie a cinque ordigni, indicando precisamente i luoghi a sud-oves di Sheikh Zuweid e i mezzi colpiti. Il primo sarebbe una vettura dedicata allo sminamento, mentre l’altro un blindato, che avrebbero preso fuoco.

Nella penisola va avanti da almeno tre anni una guerra tra le forze dell’esercito egiziano e differenti gruppi estremisti tra cui la famigerata Provincia del Sinai (Wilayat Sinai), che ha preso questo nome dopo aver giurato fedeltà allo Stato Islamico.

È solo di ieri la notizia dell’uccisione di 175 dei 300 lavoratori di una fabbrica di cemento rapiti nei pressi di Damasco dalle truppe dell’Isis.