La rappresaglia viaggia sul web. Mentre l’ISIS continua a utilizzare i social network per la sua propaganda del terrore in Occidente e nei Paesi asiatici, anche gli oppositori dello Stato Islamico si vantano online delle atrocità commesse nei confronti dei militanti del Califfato.  Nelle scorse ore, su alcuni profili Facebook riconducibili a sostenitori del regime siriano, sono apparse infatti delle foto che mostrano alcune teste mozzate dei jihadisti.

Nelle immagini, a dir poco cruente, si vedono tre teste dei terroristi dell’ISIS prese a calci con disprezzo da un soldato siriano e successivamente appese a un muro. A rivelare il luogo in cui sono state scattate le foto è la didascalia che accompagna le immagini. La descrizione delle foto recita infatti:

Teste di Daesh navigano nella sabbia di Shaer.

Daesh è l’acronimo arabo utilizzato per indicare l’ISIS. Shaer è una località della Siria meridionale,  nella regione desertica di Palmyra, che fa parte della provincia di Homs. L’area è stata teatro di violenti scontri nei mesi scorsi tra le forze dell’ISIS e i soldati del regime siriano. Il 16 luglio 2014, nel corso di una cruenta battaglia, le milizie dell’ISIS presero possesso del giacimento di gas di Shaer. Nel corso dell’attacco, gli jihadisti catturarono e giustiziarono decine di soldati siriani e diversi operai che lavoravano nel pozzo.

Secondo le stime, per mano dell’ISIS trovarono la morte 270 siriani. La maggior parte delle vittime non rimase sul terreno di guerra nel corso degli scontri a fuoco. Duecento prigionieri siriani furono infatti giustiziati dall’ISIS dopo la cattura. L’ISIS in quell’occasione non mancò di diffondere le immagini dei cadaveri dei prigionieri giustiziati. Da quel momento è iniziata una battaglia senza esclusioni di colpi che ha visto contrapposti l’ISIS e i sostenitori del regime siriano per il controllo su Shael. Il giacimento, ritornato in mano ai siriani il 26 luglio 2014, fu nuovamente riconquistato dalle milizie dell’ISIS nell’ottobre dello stesso anno.

Nelle ultime ore le forze curde e siriane hanno lanciato una nuova offensiva contro l’ISIS che avrebbe perso il controllo di oltre 20 villaggi in Siria in un’area strategica al confine con la Turchia e l’Iraq, nella provincia nordorientale di Hassakeh. La tv di stato siriana ha spiegato che l’attacco proseguirà fin quando non verrà ripristinato il collegamento tra la città di Hassakeh e la città di Qamishli.  La strada principale ora è infatti sotto il controllo dell’ISIS. I curdi stanno cercando di stanare gli jihadisti per localizzare la loro posizione e permettere all’aviazione della coalizione di bombardare le postazioni dei terroristi islamici.