Si aggrava la situazione di 30enne Alali Faowaw, il siriano fermato all’aeroporto di Orio al Serio insieme ad Al Hassan Hazem, di 19 anni: dopo un attento controllo del materiale fotografico trovato sul cellulare del più grande dei due per la polizia questi potrebbe far parte dell’Isis.

La coppia resta dunque ospite del carcere di Bergamo, dove i due sono sottoposti a un regime di isolamento dopo la prima udienza del loro processo. Inizialmente ai siriani era stato contestato solo il possesso di documenti falsi, i passaporti con i quali si stavano imbarcando su un volo diretto a Malta, dove a loro dire avrebbero dovuto ricongiungersi con le rispettive famiglie.

Sullo smartphone di Faowaw la polizia ha trovato però una foto che getta molti sospetti sulle sue motivazioni: in un’immagine l’uomo indossa una divisa recante il simbolo dell’Isis, l’elemento che fa sospettare alle autorità che possa essere affiliato al gruppo terroristico, con la conseguente potenziale accusa di associazione e arruolamento con finalità di terrorismo.

Alali Faowaw si è però difeso spiegando di essere fuggito da Raqqa, dove lavorava come vigile urbano, proprio a causa dell’arrivo dei guerriglieri dello Stato Islamico. In un primo tempo sarebbe stato costretto a lavorare per loro – ecco spiegato il motivo della divisa – ma poi avrebbe deciso di scappare dalla Siria, anche a causa di una punizione di cento frustate per un caso di corruzione e successive minacce di morte.

Entrambi i siriani ora in carcere parlano del proprio odio per l’Isis e Al Hassan Hazem giustifica le foto dei membri dell’organizzazione terroristica trovate sul suo cellulare come il ricordo dei suoi cari morti in guerra. Stando alle sue dichiarazioni proprio il fratello sarebbe rimasto ucciso combattendo.

I due avrebbero dunque intrapreso la fuga percorrendo la rotta balcanica e arrivando infine in Austria: a Vienna avrebbero inoltrato la richiesta di asilo politico, ma tardando ad arrivare i documenti si sarebbero dunque spostati in Italia per raggiungere Malta, dove avrebbero parenti pronti ad aiutarli.