Si deciderà probabilmente oggi, tra le 11 e le 12, la sorte della bellissima isola veneta di Poveglia. In giornata infatti è in programma la seconda asta, anche se è il demanio potrà dire l’ultima parola, che vede affrontarsi Mister 513, l’ignoto imprenditore che dopo la prima asta risulta in testa con un’offerta di 513 mila euro, e un gruppo di cittadini che avrebbero raccolto oltre 400 mila euro ma che vedono aumentare le donazioni minuto dopo minuti.

“Ci sentiamo dentro a un assurdo paradosso: dovremmo svenarci per poter comprare un bene demaniale, cioè statale, cioè nostro. Finora abbiamo raccolto 400 mila euro e nella notte ci potrebbero essere sorprese. Ma abbiamo un forte dubbio: anche se superassimo i 513 mila euro, sarebbe giusto rilanciare? Mister 513 potrebbe farlo a sua volta, diventando così padrone di Poveglia. Se non c’è rilancio, il demanio potrebbe ritenere incongrua l’offerta e fermare tutto. Potrebbero intervenire le istituzioni, Comune in testa. Finalmente si potrebbe discutere di Venezia e del suo futuro, smettendo di vendere a pezzi e bocconi un patrimonio costruito nei secoli”, così hanno dichiarato Andrea Barina e Lorenzo Pesola, portavoce dell’associazione di cittadini che vogliono comprare l’isola.

Poveglia viene descritta come l’isola dei tesori: bellissima, con sette ettari di terreno ed edifici storici con un volume di 42 mila metri cubi. Ad un prezzo relativamente basso per la zona.

Quindi la gara è tra 1500 persone e un ignoto, anche se la “Nuova Venezia” ha scritto che Mister 513 dovrebbe essere l’imprenditore veneziano Luigi Brugnaro, che a sua volta non ha smentito.

Resta il fatto che oggi alla chiusura della gara, il demanio si riserverà “a suo insindacabile giudizio”, di valutare se l’offerta sarà congrua, attraverso l’utilizzo di una commissione tecnica che considererà gli atti per un massimo di 30 giorni.

Vi terremo aggiornati.