Solo in queste ultime ore le autorità delle isole Fiji sono riuscite a fornire un bilancio complessivo della devastazione provocata dal passaggio del ciclone Winston, che si è abbattuto con grande violenza durante tutto il fine settimana.

Sarebbero infatti 20 le vittime accertate in quella che è stata definita come la tempesta più potente mai registrata dell’emisfero meridionale.

Il Primo Ministro Frank Bainimarama ha affermato che nonostante le precauzioni prese il disastro ambientale ha provocato danni ingenti: “Molte persone sono rimaste stupefatte e confuse riguardo al da farsi. I danneggiamenti hanno riguardato tutta la zona, tante case sono state distrutte, e molti territori pianeggianti sono stati allagati”.

Le autorità delle isole Fiji hanno ancora difficoltà a comunicare con alcune aree, come per esempio le Koro, che sono state tra le zone più duramente colpite dal ciclone Winston.

Sembra che in tutto siano più di 6mila gli abitanti dell’arcipelago che sono stati costretti a rivolgersi a rifugi d’emergenza dopo aver abbandonato le proprie case distrutte o completamente sommerse dall’acqua. A quanto pare durante la piena manifestazione del ciclone il vento ha raggiunto la velocità incredibile di circa 285 km/h.

Adesso la principale preoccupazione delle autorità è quella di far arrivare i soccorsi nelle zone più colpite, ma resta molto difficile raggiungere le comunità più isolate, in quanto alcune tra queste hanno assistito alla distruzione dei loro moli e anche le piste d’atterraggio sembrano essere in pessime condizioni.

Grave anche la situazione della rete elettrica, che rimane ancora molto altalenante: in alcuni casi la fornitura è stata interrotta per evitare ulteriori danni. Anche il trasporto di acqua pulita e potabili ai sopravvissuti rimane una sfida importante, e nel frattempo alla popolazione è stato chiesto di bollire l’acqua, trattarla con dei prodotti chimici o bere solo acqua imbottigliata.

Si sa dai report della polizia che la maggior parte delle persone morte durante il ciclone Winston sono state colpite dai detriti sollevati con violenza o durante il crollo degli edifici. È stato dichiarato lo stato d’emergenza che durerà 30 giorni, conferendo poteri straordinari alla polizia.