Questa mattina all’alba è stato tratto in arresto Hassan Yousef, uno dei leader più carismatici di Hamas in Cisgiordania, mentre si trovava nella sua abitazione di Beitunia, a sud-est di Ramallah. Lo annuncia una nota dell’esercito di Israele. Il blitz è stato eseguito da alcuni agenti dello Shin Bet, l’agenzia di sicurezza interna dello stato israeliano.

Yousef, considerato un tempo uno degli esponenti più moderati di Hamas, aveva annunciato in un discorso all’Università di Ramallah “l’arrivo del terrore nelle strade della Cisgiordania“, motivo ritenuto più che sufficiente per procedere al suo arresto. “I leader di Hamas non possono pensare di promuovere il terrore stando comodamente seduti nei loro salotti o parlando dai pulpiti delle moschee“, ha spiegato Peter Lerner, portavoce dell’esercito israeliano. Hassan Yousef è stato il volto pubblico del movimento durante la Seconda Intifada e fu scelto per rappresentare Hamas alle elezioni politiche, nonostante all’epoca si trovasse in carcere. Uno dei suoi nove figli, Mosab, lavorò per oltre 10 anni proprio come agente infiltrato dello Shin Bet e contribuì a far arrestare il padre, che in seguito lo ripudiò, durante la Seconda Intifada.

Nella giornata di ieri, un altro degli alti papaveri di Hamas, Fathi Hammad, aveva di fatto ribadito l’inizio di una terza intifada: “Questa intifada continuerà fino alla liberazione di Gerusalemme, della Cisgiordania e della intera Palestina. Sosterremo l’intifada di Gerusalemme col nostro lavoro e col nostro sangue“. E secondo Ynet si starebbero preparando anche i kamikaze, spiegando che sarebbero state allertate soprattutto le cellule di Hebron e Nablus. Intanto, come ha annunciato la radio dell’esercito, a sorpresa è giunto questa mattina in Israele il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon per incontrare Netanyahu e Abu Mazen, e provare ad allentare il clima di crescente tensione.