Israele-Hezbollah, tensione alle stelle. Questa mattina un veicolo militare israeliano è rimasto coinvolto in un fitto lancio di razzi-anticarro nella regione di Har Dov, nel nord del paese al confine con il Libano: il bilancio parla di quattro soldati feriti nell’attacco. Ne è nato uno scontro a fuoco che ha provocato la morte di un casco blu dell’ONU: secondo fonti libanesi, il peacekeeper era di nazionalità spagnola e sarebbe stato ucciso da un colpo di mortaio israeliano. Quasi in contemporanea, altri colpi di mortaio sono stati sparati presso Ghajar, sempre al confine con il Libano. Entrambi gli attacchi sono stati rivendicati dalla milizia sciita, e sarebbero una risposta al raid aereo condotto nei giorni scorsi sulle alture del Golan, durante il quale sono caduti sei guerriglieri di Hezbollah e un alto ufficiale dei Pasdaran iraniani (la Guardia Rivoluzionaria iraniana è il principale alleato degli sciiti libanesi).

Dopo l’attacco, il premier Benjamin Netanyahu ha rivolto parole durissime a Hezbollah: “A quanti provano sfidarci nel nord di Israele, suggerisco di guardare cosa è capitato a Gaza. E’ lì che Hamas ha subito quest’estate il colpo più duro da quando esiste. Siamo pronti a reagire con la forza“. Secondo i media israeliani, la reazione dell’esercito si sarebbe tradotta in almeno 22 colpi di artiglieria sparati verso le cittadine libanesi prossime al confine, Majidiyeh, Abbasiyeh e Kfar Chouba. Ora il timore concreto è che queste schermaglie possano essere l’inizio di una vera e propria escalation militare, simile a quella che condusse all’invasione del Libano del 2006 decisa dall’allora Primo ministro israeliano Ehud Olmert.

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Come riporta l’emittente di Dubai Al Arabiya, sono morti per le gravi ferite riportate tutti e quattro i soldati israeliani coinvolti nell’esplosione del veicolo militare, centrato questa mattina da un razzo anti-carro sparato dalle postazioni della milizia sciita al confine con il Libano, nella zona delle fattorie di Sheeba. Secondo la tv Canale 2, sembra che l’attacco sia stato portato da un commando Hezbollah spuntato da un tunnel scavato vicino al confine israeliano. Nel frattempo, Israele smentisce la notizia che aveva iniziato a circolare a proposito del rapimento di un militare israeliano da parte dei miliziani.

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