E’ morto all’età di 93 anni l’ex presidente israeliano Shimon Peres, dopo due settimane di ricovero all’ospedale Sheba di Tel Aviv a causa di un’ischemia cerebrale. Padre fondatore di Israele, è deceduto circondato dall’affetto dei suoi familiari. E’ stato vice-ministro, ministro, primo ministro e persino presidente; fautore degli accordi di pace di Oslo nel 1993, ha ricevuto il Nobel insieme al premier Yitzhak Rabin e al presidente Yasser Arafat. Ha fondato anche un Centro per la Pace allo scopo di promuovere il dialogo fra arabi ed ebrei.

Israele, Peres muore a 93 anni

L’ex presidente Peres non voleva arrendersi all’idea che non ci fosse una soluzione diplomatica, e dunque pacifica, per risolvere lo storico conflitto israelo-palestinese. Alla festa organizzata per il suo 80° compleanno erano stati invitati persino Bill Clinton e Mikhail Gorbaciov, segno che Peres aveva ancora un forte peso politico – nonostante non ricoprisse più alcuna carica pubblica – e nel mondo era considerato un portatore di pace e dialogo. Qualche mese fa, però, ha iniziato ad avvertire i primi malori anche a causa dell’età: ha avuto due aritmie cardiache in una sola settimana e gli era stato impiantato persino un pace-maker.

Israele, Peres ricoverato per ischemia cerebrale

In un’intervista a Repubblica, Peres aveva parlato della sua vita privata, del suo amore per il cibo: “Meglio essere grassi ma saggi”. Un uomo che dormiva appena 4-5 ore per notte e che era entrato in politica a soli 24 anni grazie a David Ben-Gurion, fondatore di Israele.