AGGIORNAMENTO 2 GENNAIO ORE 09.50 - L’Isis ha rivendicato l’attentato di Capodanno ad Istanbul: “Continuando le benedette operazioni che lo Stato islamico sta conducendo contro il protettore della croce, la Turchia, un eroico soldato del Califfato ha colpito una delle più famose discoteche in cui i cristiani celebrano le loro festività” ha dichiarato lo Stato islamico.

AGGIORNAMENTO 2 GENNAIO ORE 9 - Cinque gli italiani sopravvissuti alla strage che se la sono cavata con qualche escoriazione: si tratta di un palermitano, una bresciana e tre modenesi, tutti in Turchia per motivi di lavoro. Due i killer in azione, secondo i sopravvissuti. “Ci siamo gettati a terra, la sola cosa che abbiamo capito è che gli assalitori sparavano sulla folla per uccidere” ha raccontato uno dei cinque giovani a “Il resto del Carlino”. “Siamo sotto shock e abbiamo fretta di rientrare in Italia per allontanarci anche fisicamente da una città in preda alla paura” ha aggiunto.

Si chiude nel peggiore dei modi il 2016. Un uomo armato ha attaccato un night club di Istanbul, nel quartiere di Besiktas, causando almeno 39 morti, tra cui un agente di polizia e 15 stranieri, e 69 feriti. Stando alle prime informazioni trapelate, un attentatore, travestito da Babbo Natale, è entrato nel locale “Reina” e ha sparato all’impazzata sulla folla che si era radunata per festeggiare il Capodanno. Una serata di festa che si è trasformata in tragedia e in cui hanno perso la vita decine di persone.

Istanbul, 39 morti e 69 feriti

Il governatore della provincia di Istanbul, Vasi Sahin, non ha dubbi: secondo lui si tratterebbe di un attacco terroristico compiuto da una singola persona. I media locali, invece, parlano di due attentatori armati di kalashnikov.

Nella discoteca, a Istanbul, erano presenti tra le 700 e 800 persone (altre fonti riportano 500, ndr) che sono state prese di mira dall’uomo travestito da Babbo Natale (che poi è fuggito via).

Istanbul, attentatori armati di kalashnikov

Intanto sono in corso ricerche in mare visto che alcune persone si sarebbero gettate in acqua per salvarsi: il locale, infatti, è affacciato sul mare.

In Turchia, tra l’altro, proprio per il Capodanno sono state rafforzate le misure di sicurezza al punto che sono stati schierati 17mila poliziotti, molti in borghese. Controlli che, a quanto pare, non sono serviti a fermare la follia dell’attentatore.

Istanbul, oscurati i media

Mentre l’Unità di crisi del Ministero degli Esteri italiano si è subito attivata per le “verifiche di rito”, il governo turco ha fatto sapere di aver ordinato il blackout temporaneo dei media per motivi di sicurezza ed ordine pubblico.

Istanbul, il racconto dei testimoni

“Questi pazzi sono entrati sparando ovunque, contro tutto” ha raccontato un testimone, ferito ad una gamba da un proiettile. “Ero di spalle e mio marito mi ha urlato: ‘Buttati giù’! Eravamo vicino ad una finestra e ho sentito che due o tre persone stavano sparando” ha continuato. “Poi sono svenuta, molte persone erano a terra e sono arrivate le forze speciali che ci hanno portato via” ha dichiarato una donna a RaiNews. “Ha preso di mira l’agente di sicurezza e ha sparato [...] Si udivano colpi di arma da fuoco e dopo due minuti, il suono di un’esplosione” è il racconto di un altro testimone.

Istanbul, le reazioni

“Come nazione ci batteremo fino all’ultimo non solo contro gli attentati dei gruppi terroristici e le forze che li sostengono ma anche contro i loro attacchi economici, politici e sociali” ha detto il presidente turco Erdogan. “Colpiscono i civili, noi ci manterremmo calmi come nazione, stando ancora più vicini, e non cederemo ai loro sporchi giochi” ha aggiunto. “E’ difficile immaginare un crimine più cinico dell’assassinio di persone pacifiche che stanno festeggiando l’anno nuovo” è il commento del presidente russo Putin che ha espresso solidarietà a Erdogan sottolineando che è dovere comune “respingere l’aggressione terroristica”.

“Serve unità, ad ogni costo. Le lacrime non bastano, dobbiamo continuare a lottare contro il terrore. Combattere, insieme, per difendere la nostra libertà” è il commento del Ministro degli Esteri Angelino Alfano.