Altissima tensione ad Istanbul, dove due uomini hanno fatto irruzione all’interno della sede della municipalità di Sisli, in pieno centro, ferendo con diversi colpi di arma da fuoco il vicesindaco della città turca, Cemil Candas.

Candas è stato raggiunto da almeno un proiettile alla testa e versa in gravissime condizioni in ospedale. A riportare la notizia è stata l’agenzia di stampa statale Anadolu. Uno dei due uomini autori dell’assalto è stato arrestato, mentre l’altro risulta tuttora in fuga.

In mattinata ad Ankara tanta paura per quanto accaduto nei pressi del tribunale, dove un militare ha sequestrato l’autista di una vettura dopodiché lo ha ucciso.

Il militare è stato poi ferito (e non ucciso come inizialmente comunicato) nel corso di un conlitto a fuoco con la polizia. Secondo l’ufficio del governatore di Ankara, l’uomo soffre di depressione.

Intanto, Erdogan ha dato il via alla sua vendetta dopo il fallito golpe di stato della notte tra venerdì e sabato scorso. Quasi 8mila i militari arrestati, insieme a più di 700 magistrati. Il segretario di Stato americano John Kerry ha avvertito: “Se Erdogan dovesse ripristinare la pena di morte, la presena della Turchia all’interno della Nato sarebbe a forte rischio”.