Buone notizie quelle che provengono dall’Istat, che oggi ha comunicato un aumento dell’occupazione complessiva avvenuta nel secondo trimestre del 2016.

Sono 189mila i nuovi occupati – pari allo 0,8% in più – che hanno trovato lavoro in questo lasso di tempo. L’Istat nel suo comunicato commenta parlando di “una dinamica positiva che, con diversa intensità, riguarda tutte le tipologie” di contratti.

Nello specifico si tratta di un aumento dello 0,3% per quanto riguarda il tempo indeterminato, un +3,2% per i contratti a termine e un +1,2% per i lavoratori autonomi.

Rispetto al 2015 è avvenuta una crescita significativa pari a 439 mila nuovi occupati, con particolare rilevanza della fascia tra i 15 e i 34 anni (in tutto +223 mila).

Piena la soddisfazione di Matteo Renzi, che su Twitter ha attribuito questo successo alla sua riforma del lavoro: “Dati ufficiali Istat di oggi. Nel II trimestre 2016 più 189mila posti di lavoro. Da inizio nostro governo: più 585mila. Il Jobs act funziona”.

Dopo la stasi dei due trimestri scorsi si rileva anche una lieve diminuzione della disoccupazione (-0,1% rispetto al periodo di tempo precedente), per una percentuale totale dello 11,5%.

In calo anche il tasso di inattività, questa volto in modo più consistente (-0,5& rispetto alle due statistiche del primo trimestre del 2016 e dell’ultimo del 2015, ovvero -0,2% e -0,1%).

In diminuzione anche i Neet ( Not in Education, Employment or Training, giovani che non cercano lavoro, non studiano o non si preparano): in tutto sono lo 22,3%, mentre tre anni fa erano al 25% dopo due anni in cui le cifre erano rimasti stabili.