L‘Istat ha da poco pubblicato i dati inerenti all’occupazione italiana nel mese di aprile. Solo apparente la contraddizione rilevata dalla crescita del tasso di disoccupazione e il contemporaneo aumento degli occupati.

Ma andiamo con ordine. L’Istat attesta una crescita del livello di disoccupazione dello 0,1%, che arriva così all’11,7%. L’aumento dell’occupazione è invece pari allo 0,2% rispetto al mese precedente, eventualità dovuta alla diminuzione degli inattivi, ovvero le persone che pur non avendo un impiego non lo cercano attivamente. Contestualmente sono dunque aumentati gli occupati e i disoccupati, impegnati nella ricerca di un lavoro.

La ricerca dell’Istat indica anche una situazione di miglioramento rispetto al 2015, in quanto il tasso di disoccupazione è calato dello 0,4%: in tutto sono circa tre milioni i cittadini disoccupati, con un aumento di 50mila persone da marzo 2016 ma in calo di 93mila rispetto a un anno fa.

L’occupazione aumenta invece dello 0,2% rispetto a marzo, con un aumento di 50mila persone, sia tra i dipendenti che indipendenti; buono anche il raffronto con l’anno scorso, dato che sono 215mila gli occupati in più, con grande partecipazione dei cittadini sopra i 50 anni.

Per quanto riguarda gli inattivi si registra un calo dello 0,3%, portando la percentuale complessiva al 35,4%: le stime rispetto a marzo parlano di 113mila persone in meno, e rispetto all’anno scorso di 292mila.

Spinosa invece la situazione della disoccupazione giovanile, che è aumentata dello 0,2% rispetto a marzo, ma è decisamente diminuita – dello 1,3% – rispetto all’anno scorso. Sono 11mila in più i ragazzi tra i 15 e i 24 anni che hanno trovato lavoro da marzo e 74mila dall’anno scorso. In tutto gli inattivi in questa fascia si attestano sui 4,3 milioni, con una leggera diminuzione rispetto alle due finestre temporali comparate.