L’Italia ha ricevuto un secondo avvertimento ufficiale da parte della Commissione Europea riguardante la non applicazione, da parte del nostro paese, delle nuove norme UE relativa all’equipaggiamento marittimo.

Questa normativa europea prevede modifiche che l’Italia avrebbe dovuto applicare entro il 10 dicembre 2011.

Non è stato così, l’Italia è stata così avvertita una prima volta, ma ha continuato a non spostarsi dal suo attuale regolamento.

Con questo secondo invito, la Commissione Europea chiede anche che, oltre all’applicazione delle nuove regole relativa all’equipaggiamento, vengano fornite adeguate motivazioni in grado di spiegare il perché di questa mancanza.

La direttiva Ue in questione ha lo scopo di rendere uguali per tutte le norme sull’equipaggiamento marittimo questo allo scopo di facilitarne la libera circolazione all’interno del mercato europeo.

Si tratta dunque di dispositivi di salvataggio, protezioni antincendio, apparecchiature di comunicazione radio a bordo delle navi, il tutto per garantire maggiore sicurezza ai passeggeri e all’equipaggio stesso.

La Commissione Europea ha tutto l’interesse nei confronti di questo settore che impiega 287 mila persone per un totale di circa 5.500 imprese.