L’Italia ha firmato con la Corea del Sud un memorandum of understanding che stipula i rapporti marittimi commerciali che permetteranno ai due paesi di ottenere ottimi risultati nel settore dell’import e dell’export di prodotti nazionali e non solo.

Sembrerebbe infatti che, grazie a questo accordo, l’Italia possa diventare il principale punto di collegamento tra la Corea del Sud e il resto dell’Europa, questo porterebbe il nostro paese al centro dei traffici marittimi internazionali, ancor più di quanto non lo sia già attualmente.

E non si tratta di spiccioli.

Nel 2011, gli scambi tra Bruxelles e Seul sono stati pari a 103,1 miliardi di dollari, 47,4 di import coreano dall’Europa e 55,7 di export coreano verso l’Europa.

Di questa torta, la fetta italiana è stata di 8,47 miliardi di dollari di cui 4,37 di import e 4,10 di export, trend in forte crescita.

Si tratta dunque di un accordo storico che coinvolte, i governi dei Stati, ma anche il ministero degli Esteri, le Autorità Portuali dei porti liguri di Genova e La Spezia, il Registo Italiano Navale, il ministero dei Trasporti coreano e i porti di Busan, Klnet e Hyunday U&I.