Gran ritorno di Italia Independent all’edizione 2016 di Mido, l’attesissimo Eyewear Show che va in scena ogni anno a Milano e che vede protagonista l’affascinante mondo dell’occhialeria.

Leonardo.it ha visitato lo stand del brand e ha realizzato un’esclusiva intervista ad Andrea Tessitore, Co-fondatore e Amministratore Delegato di Italia Independent che ci ha raccontato come si è concluso l’anno appena trascorso e ci ha svelato tutte le novità del brand per il 2016.

Un commento sulla chiusura 2015 di Italia Independent

“Il 2015 è stato un anno molto importante, direi fondamentale, per il futuro di Italia Independent; un anno topico grazie anche al lancio di I•I EYEWEAR seguito dalla negoziazione con adidas Originals, fino ad arrivare all’annuncio di una vera e propria licenza 2.0, come mi piace chiamarla. Il 2015 è stato un anno importante anche per l’Industry: il mercato dell’occhialeria sta cambiando e vivendo un momento di turbolenza, dove il concetto di licenza, sta subendo dei cambiamenti rispetto a come era concepito e strutturato un tempo. Il nostro approccio quindi è stato quello di costruire qualcosa con un partner così diverso da noi in termini di dimensioni ma con il quale, allo stesso tempo, abbiamo moltissime affinità valoriali e di pensiero come la volontà di lavorare non solo sull’innovazione di prodotto ma anche in termini di business model. Per la prima volta abbiamo presentato un logo congiunto, simbolo che unisce l’iconico trifoglio adidas Originals al logo di Italia Independent, e che sottolinea il profondo e reciproco impegno di entrambe le aziende.

L’anno appena passato ha visto consolidarsi determinati mercati e il debutto oltreoceano. Nel 2015 infatti abbiamo investito sul panorama americano, dal quale ci aspettiamo molto nonostante sia un mercato difficile per la piccola-media impresa italiana.

Siamo presenti a New York con uno store e a Miami con un ufficio e con un secondo punto vendita. Abbiamo inoltre messo le basi per un accordo commerciale con un partner americano così da poter accrescere la forza vendita e per dare profondità e distribuzione al nostro prodotto non solo nelle città chiave che abbiamo presidiato a livello di marketing e comunicazione, ma esplorando nuove geografie”.

Parlando di Partnership appunto, cosa puoi anticiparci?

“I numeri sono sempre figli di determinate azioni, perciò tutto quello che è stato fatto nel 2015 darà luce a quello che accadrà nel 2016. L’anno 2015 si chiuderà con una crescita double digit e con la volontà di affermarsi anche sul mercato americano, che probabilmente inizierà a darci segnali importanti nel 2016.

A livello di prodotto Il 2015 ha confermato quella che era un’intuizione, una provocazione ovvero I•I EYEWEAR: un concetto di prodotto che vuole portare le persone a  considerare l’occhiale un accessorio che si può e si deve cambiare; l’obbiettivo di questa linea è quello di divenire lo Swatch dell’occhialeria, un prodotto da acquistare perché piace, perché segue il trend del momento e perché si abbina perfettamente al proprio outfit giocando sulla personalizzazione senza spendere cifre esorbitanti. Grazie alla tecnologia del digital printing, si può giocare con qualsiasi tipo di pattern e texture si voglia. Questo ci permette di seguire quelli che sono i trend del fashion e del lifestyle e di rendere assolutamente fruibile e intercambiabile il prodotto occhiale, come oggetto da indossare che fa la differenza”.

Progetti futuri?

“Vogliamo puntare sulla flessibilità e la velocità. Ora come ora abbiamo sul tavolo un enormità di prodotti, proposte e collaborazioni, sulle quali continueremo senz’altro a lavorare.  A inizio anno abbiamo già lanciato importanti annunci tra i quali la presenza del nostro brand sulle passerelle della New York Fashion Week insieme a Jeremy Scott. Questa notizia ci ha dato la possibilità di avere credibilità e legittimità in termini anche di business introducendoci in un canale dove siamo relativamente poco presenti, che è quello dei fashion store. Stessa cosa in qualità di distributori nell’accordo tra Jeremy Scott e Pepsi, esercizio che ci fa andare ad occupare più canali in diverse geografie. Questa è, secondo me, una chiave importante, un driver di crescita, che l’azienda vuole adottare negli anni a venire, moltiplicando così il potenziale su più canali e crescendo più rapidamente in geografie differenti. Altra news è la collaborazione con Ducati, marchio che offre molte possibilità a livello di prodotto e che rafforza un concetto di italianità, caro ad Italia Independent. 

E infine la collaborazione con Hublot: presenteremo a Baselworld, tre nuovi orologi abbinati a tre nuovi modelli di occhiali”.