Gli italiani non fanno più figli: nell’ultimo anno la popolazione è diminuita di 76mila persone. Un calo che non è stato vertiginoso solo grazie alla presenza dei cittadini stranieri che, numeri alla mano, costituiscono l’8% della popolazione. Gli italiani, dunque, hanno paura di crearsi una famiglia, di mettere al mondo dei figli proprio perché c’è troppa incertezza sul futuro. Non tutti hanno un lavoro, la disoccupazione è alle stelle e anche un contratto non può più essere considerato una garanzia. Le aziende falliscono, la crisi economica è stata devastante e quello che un tempo era considerato il ceto medio è finito, nei casi più estremi, a chiedere un pasto alla Caritas.

Non si fanno più figli, si bada troppo al lavoro

L’incertezza spinge milioni di italiani a non investire più sul proprio futuro, a non mettere al mondo figli. Dal 2008 le nascite sono calate sensibilmente e nel 2016 sono venuti al mondo 12mila bambini in meno rispetto a quelli dell’anno precedente. Segno che il trend sta crescendo. Ma il dato che stupisce, almeno secondo il presidente dell’Istat, è che le donne non fanno più figli non solo per motivi economici. C’è dell’altro.

Non si fanno più figli, si diventa mamme a 30 anni

Secondo il presidente dell’Istat, “tutti i tempi si sono spostati in avanti e i tassi di fertilità ne risentono”: i figli non si fanno più a 24,7 anni, bensì a 30,8. Ma c’è di più: alcune donne “preferiscono fare altro e non avere legami”. Si bada troppo al lavoro e alla propria carriera?

Tra l’altro i numeri dicono che solo il 4% delle donne trova un lavoro dopo aver avuto un figlio, il 14%, invece, abbandona (o è costretta a farlo) il lavoro durante la gravidanza.