Era tutto pronto. C’era il Premier, c’erano i Ministri. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, però, aveva posto il veto su Savona a capo del Ministero dell’Economia. Una scelta che non è piaciuta ai leader Di Maio-Salvini e che, di fatto, ha fatto saltare il nuovo Governo. Il premier incaricato Conte ha rimesso l’incarico al Presidente della Repubblica che per oggi ha convocato Cottarelli, ex commissario alla spending review del governo Renzi per il quale potrebbe profilarsi un incarico per un governo del Presidente (ma, se non dovesse avere la fiducia della Camera, si tornerebbe al voto). “Ho accettato tutti i ministri tranne quello all’Economica e ho registrato con rammarico indisponibilità a ogni altra soluzione ha sottolineato il Capo dello Stato.

Luigi Di Maio ha chiesto l’impeachment (messa in stato d’accusa del Capo dello Stato per alto tradimento) mentre Salvini, leader della Lega, vorrebbe tornare subito alle urne. Mattarella ha spiegato di non poter subire “imposizioni” per il bene del Paese e in base alle regole previste dalla Costituzione. Il no a Savona, secondo i beninformati, è perché si tratterebbe di un “sostenitore della fuoriuscita dall’euro”. Circostanza che avrebbe potuto mettere in crisi i risparmi degli italiani secondo il Capo dello Stato.