Un italiano su 10 non può permettersi pasti regolari. A rivelarlo è un’analisi del Banco Alimentare presentata oggi a Expo 2015, l’esposizione universale dedicata all’alimentazione sostenibile in corso a Milano fino a ottobre.

Il progetto di ricerca avviato dal Banco Alimentare, intitolato Food Poverty Food Bank, rivela che la fame non è un problema che riguarda solo i Paesi del Sud del mondo. A causa della crisi economica e della disoccupazione dilagante, anche in Italia sempre più persone non riescono a nutrirsi in modo adeguato.

Ad accrescere la gravità dello scenario sono i dati sui minori che soffrono la fame in Italia, pari a 1,3 milioni di individui. Grazie a una presenza capillare sul territorio, garantita dalle partnership siglate con diversi enti sociali, il Banco Alimentare ha potuto documentare le condizioni di povertà alimentare in cui versano migliaia di italiani.

Una situazione di indigenza che va aggravandosi di anno in anno, tanto che ben il 65% degli enti convenzionati con il Banco Alimentare ha registrato un aumento delle persone che si rivolgono alle mense dei poveri per un pasto gratuito o alle associazioni che raccolgono e dispensano ai meno abbienti beni alimentari di prima necessità.

Il profilo tipo dell’italiano che chiede di ricevere un pacco alimentare perché soffre la fame è una persona disoccupata, separata o divorziata e che ha contratto numerosi debiti.

Disoccupazione alimenta la fame al Sud

Secondo il Banco Alimentare nell’80% dei casi a ridurre in povertà gli italiani indigenti è stata la perdita del lavoro. La disoccupazione rappresenta un costo sociale sempre più alto spesso trascurato dalle attuali politiche per il lavoro.

L’assenza di risposte alla piaga della disoccupazione soprattutto al Sud sta causando una cronicizzazione del fenomeno. Nelle regioni meridionali ben il 57% degli assistiti dagli enti associati al Banco Alimentare non riesce a risollevarsi dalla condizione di bisogno.

Per aiutare gli italiani che soffrono la fame il Ministero delle Politiche Agricole solo nell’ultimo anno ha distribuito ben 100 mila tonnellate di cibo ai bisognosi.