Sarebbe stato chiesto un riscatto record di 4 milioni di euro oltre alla liberazione di due prigionieri in Algeria in cambio del rilascio dei due italiani rapiti nel sud della Libia, poche settimane fa. Si tratta di Danilo Calonego e Bruno Cacace che si trovavano a bordo di un’auto, in Libia, insieme ad un canadese quando, all’improvviso, sono stati bloccati da un gruppo armato che li ha rapiti. I sequestratori, secondo fonti della sicurezza algerina, sarebbero sia libici che algerini e l’uomo che li guiderebbe sarebbe Abdellah Belakahal.

Italiani rapiti in Libia da un gruppo armato

Qualora non venissero accolte le richieste del gruppo armato, Belakahal avrebbe minacciato di consegnare gli ostaggi ad Al Qaeda nel Maghreb o addirittura ad una cellula dell’Isis. In cambio, però, i sequestratori non solo pretenderebbero una grossa somma di denaro (4 milioni di euro) ma anche la liberazione dei due prigionieri in Algeria: uno di questi, tra l’altro, è il fratello di Belakahal, a capo del gruppo armato che avrebbe rapito i due italiani, e che era stato arrestato con l’accusa di traffico di armi.

Italiani rapiti in Libia, negoziati sulla buona strada

Stando alle informazioni trapelate, i negoziati sarebbero sulla buona strada e gli ostaggi presto potrebbero essere liberati.