Sergio Zanotti è un italiano che da sette mesi è stato rapito e  viene tenuto prigioniero in Siria e di cui oggi è stato diffuso pubblicamente un video in cui è lui stesso a parlare e a rivolgersi al governo del nostro Paese. Zanotti, nato nel 1960, è originario di Brescia e nel video afferma: “Mi chiamo Sergio Zanotti e da sette mesi sono prigioniero qui in Siria. Prego il governo italiano di intervenire nei miei confronti prima di una mia eventuale esecuzione“.

Nonostante le immagini siano state diffuse soltanto oggi attraverso il sito russo Newsfront, il Ministero degli Esteri italiani avrebbe fatto sapere che l’Unità di Crisi sarebbe stata a conoscenza dell’esistenza del video già da alcuni giorni (dato che girerebbe online da almeno una settimana) e che avrebbe già provveduto a contattare la famiglia dell’ostaggio rapito, ossia la ex moglie e le figlie. Sempre secondo il sito russo che per primo avrebbe divulgato le immagini di Zanotti, l’uomo sarebbe in mano ad un gruppo armato che al momento non è stato identificato. Al momento non sarebbe giunta ancora alcuna richiesta di riscatto per il rilascio del nostro connazionale.

Il video potrebbe essere stato girato in data 15 novembre (come sembra mostrare un cartello visibile nelle immagini). Zanotti appare con una lunga barba, e inginocchiato a terra e indossa una tunica bianca. Alle sue spalle appare invece un uomo che indossa abiti neri, che ha il volto coperto e che punta un mitra contro l’ostaggio. Il rapimento di Zanotti, le cui tracce si erano perse in Turchia, sarebbe davvero molto anomalo e alla Farnesina supporrebbero che non si tratti di un atto di terrorismo.