UPDATE 17:40 – Il governo di Matteo Renzi ha ottenuto il primo voto di fiducia alla Camera, quello relativo all’articolo 1 della riforma della legge elettorale. A votare la fiducia sono stati in 352. 207 deputati hanno votato contro mentre soltanto uno si è astenuto. Per il momento la maggioranza è al sicuro mentre si accentua lo strappo tra il Premier e la minoranza del Partito Democratico, che ha comunque ritenuto ingiustificata la richiesta di fiducia da parte di Renzi.

Italicum e governo di Matteo Renzi alla prova fiducia: tra poco, alle ore 15:25, inizierà la chiamata per il primo dei tre voti di fiducia che dovranno essere espressi sulla riforma elettorale sostenuta dall’Esecutivo. Il voto che si svolgerà tra poco sarà il primo dei tre importanti test che dovrà sostenere il governo Renzi sulla tenuta della propria maggioranza. Le due successive votazioni sull’Italicum si svolgeranno invece domani mentre il voto finale, a scrutinio segreto, arriverà la settimana prossima. Nella giornata di ieri, invece, si è svolta la votazione sulle pregiudiziali di costituzionalità: un voto favorevole a Renzi e al suo governo che però non ha convinto il Premier a rinunciare del tutto al voto di fiducia sull’Italicum.

All’interno del Partito Democratico non voteranno per la fiducia Pierluigi Bersani e Guglielmo Epifani, Enrico Letta e Rosy Bindi, oltre che a Roberto Speranza,  Stefano Fassina, Pippo Civati, Alfredo D’Attorre e Gianni Cuperlo (quest’ultimo leader di Sinistradem). Alla fine dovrebbero essere circa trenta gli appartenenti al Partito Democratico che non voteranno la fiducia all’Italicum.

Danilo Toninelli, deputato del Movimento Cinque Stelle, ha chiesto alla minoranza del Partito Democratico che non voterà per la fiducia, di non uscire comunque dall’aula nel corso delle votazioni: i grillini preferirebbero che la minoranza Pd restasse in aula e che votasse no contro la fiducia all’Italicum e quindi no al governo di Matteo Renzi.