L’Italicum si avvia questa sera al voto finale alla Camera dei Deputati. Sarà finalmente la volta buona per il disegno della nuova legge elettorale? È naturalmente quanto si augura l’esecutivo di Matteo Renzi, ma di fronte si troverà di fronte al parere contrario delle opposizioni, sia quelle esterne che quelle interne, forse le più preoccupanti, al Partito Democratico.

Mentre l’Italicum procede verso le votazioni finali alla Camera, alcuni dubbi riguardano il comportamento in aula da parte delle opposizioni. Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia hanno formalizzato la richiesta per il voto segreto.

Le opposizioni hanno inoltre annunciato che non parteciperanno alle votazioni finali dell’Italicum. Renato Brunetta di Forza Italia in mattinata ha sostenuto che: “Nessuna delle opposizioni parteciperà al voto finale. Non vogliamo essere parte di una giornata funerea per la democrazia italiana. Il Paese deve sapere che chi lo governa fa una violenza inaccettabile al parlamento e alla democrazia: vuole essere un uomo solo al comando. Per questo poi promuoveremo anche un referendum abrogativo. Deve saperlo la Corte costituzionale, visto che la riforma del sistema di elezione del parlamento è approvata a colpi di maggioranza grazie a voti di deputati eletti con un premio dichiarato incostituzionale dalla Consulta ed altri eletti dal centrodestra. E deve saperlo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a cui chiediamo di riflettere prima di firmare questa legge”.

Il Movimento 5 Stelle, tramite le parole di Danilo Toninelli, ha fatto invece sapere che i deputati del movimento rimarranno in aula nel caso di voto palese. Resta un’incognita anche il comportamento della minoranza interna al Pd.

Nonostante le difficoltà che il ddl sull’Italicum potrebbe ancora incontrare, Matteo Renzi si dichiara ottimista. Questa mattina il premier nel discorso che ha tenuto all’interno del palazzo della Borsa di Milano ha detto: “La legge elettorale che questa sera io credo e spero sarà approvata dal parlamento” porta “grande chiarezza: per cinque anni sarà chiaro il governo, chi vince.”

Matteo Renzi ha inoltre dichiarato: “Stiamo dando corso e concretizzazione alla riforme dopo decenni di parole in libertà. Questa prima parte di riforme è molto corposa ma anche doverosa. È l’abc delle regole. Stiamo facendo la legge elettorale per dire che quello che arriva prima vince le elezioni. Non sono cose particolarmente geniali”.

Fiduciosa pure Maria Elena Boschi. Il ministro delle Riforme ha replicato su Twitter al giornalista di Radio 24 Alessandro Milan che ironizzava sul fatto che l’Italicum fosse giunto alla “105esima settimana decisiva”, scrivendo: “Secondo me questa è l’ultima #lavoltabuona. Ciao, Maria Elena.”