Non è chiaro se lo sciopero della fame abbia o meno sortito effetto, ma 157 parlamentari si sono detti favorevoli all’approvazione dello Ius Soli entro fine legislatura.

157 è un numero molto vicino al minimo di 161 che serve per fare in modo che il provvedimento ottenga il placet del Senato. Fra i 157 ci sono politici che provengono da partiti diversi: Pd, Sinistra italiana, Mdp e socialisti del gruppo Misto.

Una manciata di voti, circa 10, arriverebbero anche dai verdiniani e che andrebbero a sopperire le perdite da Alternativa popolare. “Tutti dicono che puzziamo, ma alla fine il gruppo di Ala è il campione dei diritti civili. [...] Se rimandiamo la cittadinanza alla prossima legislatura, la legge non si farà mai più”, ha spiegato Riccardo Mazzoni, senatore verdiniano.

I numeri sono stati riportati da alcuni parlamentari che stanno lavorando in “punta di piedi” per raccogliere potenziali sì, come spiega Luigi Zanda del Pd. E potrebbe arrivare anche un voto senza fiducia.