Si continua a discutere dello ius soli, la legge che dovrebbe garantire il diritto di cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati o cresciuti in Italia, previa il soddisfacimento di alcune condizioni.

Angelino Alfano ha annunciato infatti che all’esame definitivo del provvedimento al Senato il suo partito, Alleanza popolare, si schiererà compatto per il . Non si tratterebbe di un voto elargito al governo solo per evitare una crisi, ha sottolineato il ministro degli Esteri durante la presentazione del libro di Maurizio Molinari Il ritorno delle tribù.

Il politico ha infatti dichiarato che verranno proposte delle modifiche alla legge: “È un sì che abbiamo già dato alla Camera quando la crisi di governo era un’ipotesi lontanissima. Voteremo sì anche al Senato, proponendo dei correttivi”.

Secondo Alfano è stato un errore portare sotto i riflettori una questione del genere in grado di riscaldare gli animi in un momento molto delicato per la situazione politica e sociale italiana, con effetti deleteri per la discussione critica (come si è visto dopo le ferite riportate dalla ministra Valeria Fedeli): “Affrontare lo ius soli in piena campagna elettorale per le amministrative e durante la stagione degli sbarchi ha contribuito a inquinare il dibattito sulla questione”.

Il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti aveva annunciato in queste ultime ore la necessità di porre la fiducia, nel caso in cui si fosse dimostrato palese il tentativo di fare ostruzionismo da parte delle opposizioni: “Presentare migliaia di emendamenti è ostruzionismo, mentre io davvero credo che i tempi siano maturi”.

E sui dubbi di Alfano la risposta è netta, sopratutto per quanto riguarda gli improvvisi voltafaccia dell’opposizione: “Non bisogna, con argomenti come questi, ragionare in termini di campagna elettorale. Vedo troppa gente, come il Movimento 5 Stelle, che cambia idea secondo la convenienza elettorale.”