Si tratta comunque di una legge giusta. L’impegno mio personale e del governo per approvarla in autunno rimane”: è così che Paolo Gentiloni ha giustificato il dietro front sullo ius soli, la legge che da tempo sta dividendo l’opinione pubblica italiana e la politica, tanto da far temere una possibile crisi di governo.

Secondo il premier, dunque, è necessario rinviare l’approvazione del ddl a dopo l’estate: “Tenendo conto delle scadenze urgenti non rinviabili in calendario al Senato e delle difficoltà emerse in alcuni settori della maggioranza non ritengo ci siano le condizioni per approvare il ddl sulla cittadinanza ai minori stranieri nati in Italia prima della pausa estiva”.

Secondo alcuni commentatori questa mossa sarebbe dovuta non solo all’emergenza degli sbarchi, intensificatasi in queste ultime settimane, ma anche per il dissidio interno al governo che avrebbe precluso persino la possibilità di chiedere la fiducia.

Tornano quindi alla memoria le recenti supposizioni sulla volontà di Renzi di affidare la responsabilità della decisione al premier, stretto fra una Unione Europea sempre meno solidale e una sinistra mai così divisa.

Maurizio Martina, vice segretario del Pd, ha voluto dissipare tutti i dubbi a riguardo: “Sullo Ius soli il Pd seguirà l’indicazione proposta dalle valutazioni del presidente Gentiloni. Come sempre detto siamo al suo fianco. La legge per la nuova cittadinanza rimane per noi un obiettivo importante”.

Il rinvio ha incassato l’appoggio di Angelino Alfano, il quale ha ribadito la volontà di supportare la legge da parte di Ap, previa la messa in cantiere di una “discussione più serena senza mescolare dibattito a emergenza“.

Molto più dure Mdp e Sinistra Italiana, che giudicano l’archiviazione come una resa alle istanze della destra e dei centristi. Roberto Speranza di Mdp ha ricordato come “per noi lo ius soli è e resta una priorità. Ogni arretramento o rinvio è un errore. Soprattutto in questo momento. Nessun cedimento culturale alla propaganda della destra”.

A esultare senza freni è Matteo Salvini, che su Facebook ringrazia i suoi elettori. “Prima vittoria della Lega (che più di tutti si è opposta in Parlamento), ma soprattutto vostra, che in Rete vi siete mobilitati a migliaia! Se ci riproveranno, ci ritroveranno pronti. Grazie e avanti così: stop invasione”.