Il dibattito sull’opportunità di introdurre lo ius soli in Italia è ormai acceso da tempo. Tale dibattito riguarda l’opportunità di dare o meno la cittadinanza italiana a tutti coloro che nascono su territorio italiano, indipendentemente dalla nazionalità die genitori. Uno ius soli che però non sarebbe “puro” ma temperato, sulla scia di quanto starebbe accadendo anche negli Stati Uniti, dove lo ius soli è stato messo in discussione affinché fossero messi dei paletti ai flussi migratori.

Ius sanguinis in Italia

Attualmente la cittadinanza italiana può essere acquistata attraverso il meccanismo dello ius sanguinis. Tale meccanismo consente a chi è nato in Italia e ha almeno un genitore che possiede la cittadinanza italiana di averla a sua volta. Lo ius sanguinis si contrappone allo ius soli, in base al quale la cittadinanza si ottiene solo e semplicemente in base al fatto di nascere all’interno del territorio dello Stato. È appunto quest’ultimo sistema – temperato – che si vorrebbe introdurre in Italia, per fare in modo che i tantissimi nati nel nostro Paese ma da genitori che non possiedono la cittadinanza italiana possano essere considerati a tutti gli effetti italiani. Tale riforma, al momento arenata in parlamento, ha subito molte critiche da parte di alcune frange politiche, che hanno visto nello ius soli un incentivo, da parte dei migranti, per venire ancor di più in Italia, per partorire i loro figli e farli diventare cittadini italiani.

Ius soli: la posizione della Cei

Oltre alle parti politiche anche la Conferenza episcopale italiana ha espresso il proprio parere in merito all’introduzione dello ius soli temperato in Italia. La posizione della Cei in merito allo ius soli è stata illustrata dal cardinale Gualtiero Bassetti, attuale presidente della Conferenza stessa. La Chiesa appoggia una legge che possa introdurre lo ius soli e quindi favorire l’accoglienza e l’integrazione: “La Chiesa è in prima linea da molto tempo per favorire una politica di integrazione che vada nell’interesse di tutti, dei migranti e di chi accoglie“. Bassett ha inoltre aggiunto nella stessa intervista rilasciata ad Avvenire: “La Chiesa si impegna da sempre a sostenere uno sviluppo sinfonico della società. Uno sviluppo che adesso passa anche da una legge sullo Ius soli che possa favorire integrazione e partecipazione, ospitalità e promozione della persona umana“.