Che lo ius soli fosse argomento “caldo” in parlamento lo si sapeva. Argomento talmente caldo da aver scatenato, stamattina, una vera e propria bagarre all’interno di Palazzo Madama, dove tra i Senatori era in atto una discussione sul tema. A contestare l’ipotesi che in Italia possa vigere lo ius soli (ossia diritto di cittadinanza automatico a tutti coloro che nascono in Italia) soprattutto la Lega Nord, la cui intemperanza nelle proteste avrebbe poi costretto la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli a ricorrere alle cure dell’infermeria, almeno secondo quanto sostenuto da alcuni esponenti del Partito Democratico.

In base a quanto riportato da tali esponenti del Pd, Quando i senatori della Lega Nord si sarebbero avvicinati di corsa ai banchi del governo, per protestare con cartelloni contro lo ius soli, la Ministra Fedeli sarebbe stata spinta contro il tavolo e le sedie. Da qui la necessità di ricorrere all’infermeria, dove le sarebbero stati applicati alcuni cerotti e prescritti degli antidolorifici.

La Fedeli non è stata l’unica a subire le conseguenze di quella che si può definire come una giornata movimentata in Senato. Poco prima che lei finisse in infermeria, il senatore della Lega Gian Marco Centinaio aveva avuto necessità di una busta con cubetti di ghiaccio da applicare sulla mano dolorante (si sarebbe aggrappato ai banchi del governo e avrebbe resistito alla presa degli assistenti parlamentari).

Si segnala, infine, l’espulsione prima inferta e poi ritirata ai danni del senatore Raffaele Volpi, che avrebbe indirizzato un paio di “vaffa” al Presidente del Senato Pietro Grasso, reo, secondo lui, di aver dato la parola al relatore Salvatore Torrisi e non a Roberto Calderoli.