Mentre in Italia si sta discutendo in merito alla necessità di passare dallo ius sanguinis allo ius soli temperato, a partire dal gennaio 2016 nel nostro Paese è già possibile usufruire dello ius soli sportivo. Quest’ultimo non consente agli stranieri di ottenere la cittadinanza italiana bensì di usufruire di vantaggi per ottenere il tesseramento nelle federazioni sportive italiane.

Ius soli sportivo: chi può usufruirne

Possono godere dei vantaggi dello ius soli sportivo tutti i minorenni stranieri a partire dal compimento del decimo anno d’età e che risiedono regolarmente sul territorio italiano. Se tali criteri sono rispettati, i minori possono essere tesserati presso le federazioni sportive italiane seguendo le medesime procedure previste per coloro che hanno la cittadinanza italiana.

Importante però sottolineare come lo ius soli sportivo dia vantaggi soltanto dal punto di vista del tesseramento alle società sportive italiane e come non conceda affatto, per contro, la possibilità di essere inseriti all’interno delle selezioni nazionali. Per queste ultime è infatti richiesto esplicitamente che l’atleta sia in possesso della cittadinanza italiana.

Il riconoscimento ufficiale dello ius soli sportivo, avvenuto per legge solo nel 2016, era in realtà già utilizzato da alcune federazioni ancor prima del regolamento normativo dello stesso. Ad utilizzarlo ancor prima che diventasse obbligo legislativo per tutte le federazioni sportive italiane, quelle di atletica leggera, hockey su prato e di pugilato.