C’è chi per raccontare il mondo in cui viviamo scrive, chi scatta fotografie, chi gira video. E poi c’è chi , come il clan IUTER, crea abiti.

The God and The Goodies – A Brand New Religion, queste le parole scelte dal brand milanese per riassumere la sua FW 2013.

Una collezione eclettica ed ambiziosa, capace di affrontare temi importanti, come la religione e la guerra, attraverso l’utilizzo creativo di stampe in all-over e textures.

Sarà infatti la sfrontatezza della gioventù, ma il brand milanese nato nel non troppo lontano 2002 decide di parlare di ciò che ci circonda nel modo in cui gli è più congeniale. Nascono così le rivisitazioni di simboli e icone global-popolari, per riscrivere la storia a modo proprio.

Mike Tyson e Jay-Z divengono allora moderni profeti delle generazioni contemporanee, perdendosi tra accenti pop e dettagli psichedelici.

A fare da contro altare a questa serie di cui la stampa è regina, compaiono poi i pezzi della linea Basic, caratterizzati da tagli e tessuti tradizionali che prendono vita da tavolozze monocromatiche.

Che i ragazzi di IUTER si divertono si vede, e parecchio. Le continue sperimentazioni li portano infatti a giocare non solo con le textures ma anche con i materiali. Ed ecco che a tornare è, su tutti, il tessuto pelliccioso Teddybear™, perfetto per  dare forma a felpe, giacche e accessori dal concept che tutto può dirsi meno che banale.

Nulla è lasciato al caso in questa collezione, dal mood fortemente casual ma allo stesso tempo urbano: dettagli come ricami e zip tecniche texturizzate rivelano infatti lo studio attento che si cela dietro ogni singolo capo, milanese di nascita ma cosmopolita per vocazione.

Se l’evoluzione stilistica del brand è evidente, IUTER rimane comunque fedele alla linea: a dimostrarlo sono le più diverse declinazioni di bomber pensate per il prossimo inverno, ognuna delle quali reinventa questo capo iconico senza perdere la firma della mente creativa che li ha ideati.