La Guardia di Finanza scorterà oggi nel porto di Trapani la nave Iuventa della Ong tedesca Jugend Rettet, che si è vista sequestrare oltre all’imbarcazione anche tutti i pc e la strumentazione di bordo.

L’associazione ha annunciato che presenterà ricorso, ma nel frattempo i magistrati stanno procedendo con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Secondo i dati forniti da alcuni operatori di Save The Children e su cui stanno indagando i pm, in almeno tre occasioni la nave Iuventa sarebbe arrivata fino alle coste libiche per caricare profughi evidentemente non in mare aperto e dunque non in situazione di pericolo. Il sospetto è che vi sia un accordo tra la Iuventa e gli scafisti, ai quali sarebbero state anche restituite le imbarcazioni utilizzate.

Precisando che l’operazione era comunque ispirata da motivi umanitari, i giudici rilevano che una condotta del genere sarebbe irregolare e da sanzionare secondo il relativo articolo del codice penale.

Dubbi anche da parte della Jugend Rettet, che su Twitter ha affermato di avere avviato un’indagine interna: “’Per noi il salvataggio di vite umane è e sarà la priorità e ci dispiace non poter operare nella zona di ricerca e salvataggio in questo momento. Non vogliamo fare alcuna ipotesi, per questo stiamo raccogliendo informazioni a tutti i livelli e solo dopo potremmo valutare le accuse. Speriamo di incontrare le autorità italiane prestissimo”.

L’Unione Europea al momento appoggia l’iniziativa italiana, stando alle parole di Mina Andreeva, portavoce della Comissione Europea: “Sappiamo dell’incidente ma non abbiamo dettagli se sia il risultato del Codice di condotta per le Ong o altro. Abbiamo fiducia nelle autorità italiane che stanno gestendo”.

Intanto emerge il dibattito intorno alla necessità di una legge vera e propria sulle Ong, al posto dell’attuale codice di condotta. A richiederlo Luigi di Maio, che ricorda l’iniziativa del Movimento 5 Stelle a riguardo: “Noi ne abbiamo depositata una mesi fa, e prevede proprio la presenza di polizia giudiziaria a bordo delle navi Ong. Il Pd ha i numeri per farla votare subito. Se serve, riapriamo il Parlamento ad agosto e approviamola. Se il Pd vuole presentare un’altra legge uguale alla nostra, come ha fatto con i vitalizi, faccia pure.”

Anche il commissario europeo a Migrazione e Affari interni Dimitris Avramopoulos si è espresso sulla questione chiedendo uno sforzo cooperativo comune: “Mi dispiace che alcune Ong abbiano scelto di non firmare il Codice di condotta. Dobbiamo lavorare tutti assieme per smantellare il modello di business dei trafficanti ed evitare le morti dei migranti. Per questo chiedo di nuovo a tutte le Ong di aderire all’iniziativa. Più ampia sarà la scala del nostro lavoro comune, migliori saranno i risultati sul terreno”.