L’assassino di James Foley potrebbe avere le ore contate. Almeno secondo il Sunday Times secondo cui il boia che ha brutalmente ucciso il reporter statunitense (QUI I DETTAGLI) è stato identificato dai servizi segreti britannici, insieme ai suoi compagni jihadisti cresciuti in Gb. Anche l’Fbi sta affiancando l’intelligence inglese e Scotland Yard impegnati nel tentativo di individuare ‘John il jihadista’: “Il cerchio si sta chiudendo” spiega uno 007 dell’MI5 al Times. Il raggio delle indagini si è “significativamente ristretto”. Trapelano pochi dettagli ma la stampa d’Oltremanica avanza alcune ipotesi: secondo il Sun la caccia a ‘John’ e ai suoi complici detti i ‘Beatles’ sarebbe legata a tre nomi. Tutti londinesi. Un trafficante di droga, Aine Davis, che si è arruolato nell’Isis per combattere in Siria e il medico, Shajul Islam, 28 anni, ha fatto parte dei miliziani jihadisti.

Ma è il terzo sospetto quello chiave: Abdel Majed Abdel Bary, ex rapper di 23 anni e partito nel 2013 da Londra per la Siria a combattere. LA BBC lo chiama «Lyricist Jinny» (ma anche «Il soldato di Allah», «Abu Kalashnikov» e «Terrorist») ha una capacità di camuffamento straordinaria e un padre, Adel Abdel (53 anni), arrestato a Londra per terrorismo ed estradato negli Usa dove rischia l’ergastolo. Un sospetto rinforzato da una foto circolata sui social network in ci aveva in mano una testa decapitata. L’uomo potrebbe essere a capo di una triade chiamata ‘i Leoni’. Gli altri nomi sono quelli dei ventenni Abu Hussein al-Britani, di Birmingham, e Abu Abdullah a Britani, di Portsmouth.

Intanto il ministro britannico degli Interni, Theresa May, annuncia l’inasprimento di misure per affrontare la minaccia dei jihadismo (foto by InfoPhoto), specie quello cresciuto in Gran Bretagna: “Dobbiamo fermarli e impedire che continuino a partire da qui per combattere in Siria e Iraq. Dobbiamo usare tutti i mezzi che la legge ci consente”. Il Regno Unito insisterà sulla ‘prerogativa reale’, legge che di ritirare il passaporto a chi intende uscire dal Paese per attività terroristiche.

In arrivo anche degli ‘Aspo‘ (anti-social behaviour orders, restrizioni a soggetti con comportamenti pericolosi) per fermare estremisti e predicatori radicali, le cui tesi non sono ancora reato secondo le norme vigenti. Sarà inoltre cosiderata illegale l’adesione a gruppi con ideologie violente, pur in assenza di coinvolgimento in attività terroristiche. Una battaglia che “durerà decenni” e che vedrà coinvolte in prima linea anche scuole e organismi locali: “Siamo nel pieno di una battaglia generazionale contro un’ideologia estremista di morte”. May manda un segnale chiaro ad un’opinione pubblica fortemente scossa.

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